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Come #MIscazza l’estate: cronache metropolitane di una stagione (già) da dimenticare

Estate, lasciate ogni speranza voi che entrate. Così cantava solo un anno fa Francesco Gabbani. E ci prendeva di brutto. Anche se qui non stiamo parlando delle spiagge arroventate, ma dell’Area F205, tristemente nota come Milano.

Saranno l’età che avanza, gli impegni di lavoro o la solita routine che ogni giorno si ripete, però il mood è lo scoglionato andante. Insomma, sono finiti i tempi in cui a inizio luglio si chiudeva la baracca (aka libri dell’università) e se ne riparlava a settembre inoltrato. Nel mezzo esperienze, viaggi e soprattutto tanto divertimento.

Oggi (purtroppo) non è più così…..

Level 1 – La caldazza

Nemmeno il tempo di svegliarmi e mentre sono sotto la doccia la suadente voce di Sara Brusco di Sky Tg24 filtra dall’altra stanza pontificando sull’ondata di calore che investirà le pianure del nord Italia, specialmente in Lombardia. Mentre sorseggio un caffè, già immagino edizioni speciali di Studio Aperto pronte a far serpeggiare il panico in ogni persona anziana che intenda mettere fuori il naso di casa durante la giornata.

Level 2 – I mezzi

In metro c’è gente che il tempo di farsi una doccia stamattina non l’ha proprio trovato. L’incredibile olezzo sale a Lambrate e mi costringe a scendere a Piola. Il treno dopo è ovviamente stracolmo, privo di aria condizionata, e il vagone è il festival della pezzata. A Milano si suda molto più delle canoniche sette camicie.

Level 3 – Finalmente in Office

Uno pensa di arrivare in ufficio e sparare il condizionatore a palla. E invece no…mentre tu sei obbligato a un dress code quasi invernale, la collega di stanza può sfoggiare vestitini svolazzanti. Che la battaglia del termostato abbia inizio….

Level 4 – Gli sclerati

Più si avvicinano le ferie, più la gente inizia ad andare in fibrillazione. Gli ASAP pullulano, le priorità si sovrappongono. Tutto ciò in attesa che il sipario cali in un condono tombale fatto di «ne parliamo dopo l’estate».

Level 5 – La pausa pranzo

La somma Milano + Estate + Saldi è semplicemente uguale a delirio. Comitive di turisti di ogni etnia (soprattutto giappo, russi, arabi), gruppetti di Gafi tirate a lucido shopping oriented, Giargiana a spasso ciondolanti e studenti che si godono l’estate. Pure al Parco Sempione centinaia di persone sdraiate a rosolare al sole. Insomma, in questa stagione a Milano è pieno di gente che non fa un cazzo.

Level 6 – I mondiali senza l’Italia

Ricordi nostalgici di serate passate seduto a terra in piazza Duomo con una birra nel bicchiere di plastica ad esultare per un goal degli azzurri o a disperarmi per un palo o un’occasione mancata. Svogliatamente osservo le azioni della semifinale Francia-Belgio dal divano di casa. All’ennesimo fraseggio Pogba-Mbappè penso che non sintonizzavo la tv su Italia 1 da quando in estate facevo filotto sparandomi Hazzard, MacGyver ed A-Team in rapida sequenza.

Level 7 – Weekend, che fare?

Durante la settimana si sogna il weekend, oasi di pace e felicità. Peccato che andare in piscina il sabato o la domenica equivalga a condividere spazi angusti con l’umanità più variegata. Allora decido di fare una puntata al mare. In coda tra Borgo Panigale e San Lazzaro mi viene conferita ad honorem la cittadinanza bolognese e allora tanto vale farsi un giro in centro, proprio lì sotto le due torri…..«e poi ci troveremo come le star a bere del Whisky al Roxy Bar».

Forse non ci incontreremo mai, ma sono certo che durante questa estate ognuno è impegnato a rincorrere i suoi guai.

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