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Elogio dell’essere single: 10 motivi per cui me ne sto da solo ed è (quasi sempre) meglio così

Sì, c’è chi nasce con la predisposizione amorosa di Belén Rodriguez e chi, invece, con l’attaccamento sentimentale verso il prossimo di Enrico VIII. E se da un lato c’è chi riesce a gestire contemporaneamente tre relazioni, dall’altro ci son coloro che sono così fedeli da sentirsi in colpa perfino di andare a fare la spesa all’Esselunga con le buste della Lidl. Però, è universalmente condiviso il pensiero per cui essere single, dopo un po’, pesi. Anzi, meglio: ci si rompe proprio i coglioni. Basti pensare a tutte quelle volte in cui si organizzano cene smuovendo anche la Merkel dai suoi crauti quotidiani e, nonostante tutto, si rimane sempre e comunque a bocca asciutta, con la solita giustificazione da digerire: «Scusa ma stasera esco col mio fidanzato, facciamo un mese assieme».

Ma, nonostante la folle tentazione di scrivere a Raffaele Sollecito o puntare a emulare la carriera di Suor Cristina a XFactor, essere single, alla fin fine, non è poi così male. Proprio per niente, anzi:

1_La sera puoi andare tranquillamente a letto alle nove e mezza dopo aver bevuto una tisana drenante e averci inzuppato i Pan di Stelle senza dover necessariamente aspettare alcun messaggio della buonanotte; anche perché, se manco tua madre te se ‘ncula, perché qualcun altro dovrebbe?

2_Mentre i tuoi coetanei sbandierano pubblicamente gli obiettivi raggiunti, quali la laurea in ingegneria aerospaziale in tunisino, il matrimonio con tre figli, il quinto mutuo aperto per la casa a Dubai, tu puoi comunque continuare a chiedere al gatto cosa ne pensi dei croccantini al salmone, senza la vergogna d’essere giudicato se si risponde con un «Miao amore sì, miao!» alle sue fusa.

3_Non devi uscire, né con lui né con lei. Puoi fare il cazzo che ti pare, che sappiamo benissimo corrispondere al coma vegetativo sul divano mentre guardi le foto su Instagram dei tuoi amici sposati del punto 2 e ringrazi il Regno dei Cieli di essere così rompicoglioni da non trovare nessuno/a

4_D’estate, col clima tenue da forno grill non ventilato in Kenya, non devi tenere la mano a nessuno, tantomeno abbracciare o sedertici sopra. Perché le coppie così fanno: prima si dividono in due esseri pluricellulari, poi ritornano allo stadio della morula.

5_Puoi arrivare a casa tardi da una serata, aprire la porta ed esclamare: «Amore sono a casa!» rivolto al pc, con Netflix acceso dalla sera prima.

6_Alle coppie piace combattere; non è ancora noto il motivo per cui appena ci si fidanzi si inneschi automaticamente quel meccanismo per cui ogni cosa è guerra, del tipo: «Io e te contro tutti», «Loro non ci vogliono assieme e questa è la nostra battaglia.» Da single, non dovrete mai trovare la vostra Isabella di Castiglia o il vostro Ferdinando d’Aragona, né avere paura di dover firmare di nuovo la Pace di Caltabellotta.

7_Non devi cercare frasi d’amore per non risultare monotono, tantomeno iniziare ad ascoltare Alessandra Amoroso o rispolverare la letteratura francese e pensare: «Ma chi cazzo è poi Chateaubriand» quando di francese ti fermi, senza cazzi e mazzi, a: bidet, brie e baguette.

8_A cena fuori non hai rotture di minchia: quello che prendi, ma tutto tutto, finisce nel tuo stomaco. Le patatine fritte del McDonald’s resteranno tutte per te e se questa non è una dimostrazione empirica di quanto sia utile esser soli, allora ditemi che cazzo lo sia.

9_Non devi litigare per una mancanza d’attenzione o spiegare perché non ti lavi da sei giorni.

10_Quando ti dicono che dovresti trovare qualcuno rispondi sempre pensando che se anche Beyoncé si è presa le corna, Brad è stato lasciato da Angelina e Nate del Diavolo Veste Prada pensava che il suo compleanno fosse più importante della carriera della sua Andy, allora giungi alla sacrosanta conclusione: ma chi cazzo te lo fa fare?

Articolo scritto da Andrea Perticaroli

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