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“De Fantacalcio”, ovvero un piccolo manuale Imbruttito per capire che uomo sei dall’asta del Fantacalcio

È la notte delle stelle. Certe notti canta il Liga, e questa, anche per lui, è sicuramente una di quelle. Le notti in cui le stelle si allineano al cospetto di un evento che cambierà inequivocabilmente il corso degli eventi. È la quiete prima della tempesta, il respiro profondo prima del balzo o, se volete, il pacco degli Scottex che si apre prima di schiacciare play al film porno. 

L’ASTA DEL FANTACALCIO

Eccoci. L’idea per questo articolo mi è venuta qualche giorno fa quando sono stato costretto ad annullare una serata precedentemente fissata con la mia ragazza. 

–  «Ah, come mai non puoi? Avevamo fissato questa cena da mesi…»

– «Eh lo so… ma non posso. Ho una cosa da fare»

–  «Una cosa tipo? Non dirmi che vai di nuovo a bere con quella p*****a della tua collega»

– «Ma no, cosa dici. Ho l’asta»

– ||SGUARDO PERSO NEL VUOTO||

Sono sicuro che molti, proprio come me, sono stati costretti a intavolare lo stesso tipo di conversazione con le varie fidanzate, compagne, mogli e amanti. Le poverette non hanno ancora capito che da qui a maggio la vostra relazione verrà messa più a dura prova dall’incostanza di Brozovic e dai polpacci di Ronaldo, che dalle camicette sbottonate della vostra nuova centralinista in ufficio. 

Da qui l’idea di scrivere una sorta di manuale delle istruzioni per le povere fidanzate che si stanno preparando ad affrontare questo dramma per la prima volta. Leggetelo con cura, e cercate di capire che tipo di Fantallenatore vi siete messe nel letto. Sì perché se il Calcio è la vita, è da come giochi al Fantacalcio che si capisce che uomo sei.

Il gioco

Care amiche, cominciamo dalle basi. Cosa figa è ‘sto benedetto Fantacalcio? La semplifico nella speranza che i fantallenatori perdonino la mia barbara approssimazione.

Immaginate un reality televisivo con qualche centinaio di concorrenti (la seria A). Immaginate di trovarvi alla vigilia della prima puntata (partita) a casa di una delle vostre amiche per decidere, tramite un’asta fittizia fatta di soldi finti (asta del fantacalcio e fantamilioni), su quale dei concorrenti avete deciso di puntare e di procederne all’acquisto. Diciamo poi che ne dovete scegliere una ventina a testa e che tra quelli, dovete dichiarare i vostri 11 prescelti prima di ogni puntata in prima serata (partita di campionato) in cui sfiderete, settimana dopo settimana, tutte le vostre amiche. Immaginate poi che Chi, Novella 2000 e Oggi (Gazzetta, Tuttosport, Corriere dello Sport) diano voti a tutti i concorrenti nel numero pubblicato il giorno dopo la diretta. Non vi resta quindi che sommare i voti dei vostri 11 prescelti per stabilire chi ha vinto tra voi e le vostre avversarie. Ah, ci sono anche dei bonus/malus che possono alzare o abbassare la media voto. Limone in diretta? +3 (Goal). Bestemmia in prima serata? -1 (espulsione) e così via…

Dove si svolge l’asta? 

Ovunque, che sia la casa di uno dei concorrenti o il bar di fiducia poco importa. Come per il Fight Club, esiste una regola che non può venire mai meno: non importa come ci si imbatta nella casa d’asta, una volta scelta si è costretti a tenerla per tutte le stagioni del fantacalcio a venire. Lo stesso per i figli e per i figli dei figli.  

Allo scoccare dell’ora X, tutti i partecipati si presenteranno sul campo di battaglia armati di appunti, statistiche e fogli a cazzo di cane messi lì giusto per darsi un tono. Dall’ipad al macbook, dal blocco note alla biografia IO, Zlatan di Ibrahimovic. 

Vi sconsiglio caldamente di entrare in quella stanza e di bombardare il vostro uomo con domande e curiosità. Il vostro accesso alla camera sarà temporaneamente consentito solo in cambio di beni di prima necessità: sigarette, Peroni ghiacciate, accendini, tramezzini e fruttini (cit.). Come per gli scambi di prigionieri con Al qaeda insomma. 

I fantallenatori.

Il Professionista

Il professionista pianifica il fantacalcio con almeno un anno di anticipo. Durante le vacanze estive, mentre il resto del branco limona bidoni dell’umido al Papete, è impegnato con calcolatrice e Gazzetta dello Sport. Lo vedrete anche ripetere strane preghiere nei confronti di tale San Alfredo Pedullà. In amore, il professionista è quello che organizza le vacanze estive con 12 anni di anticipo, dopo una ricerca minuziosa su qualsiasi sito turistico concepito dall’umanità. Efficiente e affidabile, ma eccitante come Marzullo e Platinette vestiti da Kim Kardashian.

Il Talent Scout

Siamo onesti. Il talent scout è un fantallenatore che non sa un cazzo di calcio ma che si atteggia a massimo conoscitore del gioco. Scarta tutti i giocatori blasonati per investire su sfigati clamorosi di cui nessuno ha mai sentito parlare, o quantomeno non in un campo di calcio. In amore, è quel fidanzato che se deve portarvi fuori a cena fugge i ristoranti stellati in favore della rustica trattoria di nonna Pina a Fracazzo da Lentini, scovata su una rivista di cucina del 1956. Risultato? Ultimo al fantacalcio e intossicazione alimentare. Da evitare. 

Lo sculato

Abbina una discreta competenza calcistica a botte di culo sensazionali che lo portano all’acquisto di giocatori di cui conosce più le fidanzate che altro. È il classico giocatore su cui nessuno scommetterebbe una lira ma che finisce sempre per rivelarsi un avversario temibilissimo. Nella vita lo sculato è quello che senza particolari doti riesce sempre a portare a casa il bottino. Nei locali lo riconoscete immediatamente: vi sta guardando con a fianco una delle più fighe del locale col sorriso di chi sta pensando: No, non so neanche io cosa ci trovi in me… ma tant’è. Talento sopraffino.

L’occasionale

Non sa bene cosa ci faccia lì. È stato brutalmente costretto dai suoi amici a partecipare con il solo fine di raggiungere il numero minimo di partecipanti. Si districa all’interno dell’asta con la stessa delicatezza di un elefante in gioielleria. È solitamente l’ostacolo tra gli altri e l’acquisto del giocatore dei sogni. Rialza quando dovrebbe stare zitto, sta zitto quando dovrebbe rialzare. È come una zanzara sui coglioni, vorresti prenderlo a schiaffi ma non puoi. In amore, l’occasionale è persona di buon cuore e sarà sempre lì al tuo fianco. Rimane però il problema che non sa cosa sta facendo per tutto il tempo. Ti vedo come un amico.

Lo sceicco (Tarocco)

Lo sceicco è solitamente quello che fa l’acquisto più costoso della stagione. Per uno tra Icardi, Ronaldo o Higuain spenderà minimo 200 milioni. Il problema è che i crediti totali sono 500 e realisticamente il resto della sua squadra farebbe fatica a battere il Real Raccoglitori di Cozze. Nella vita lo sceicco si fa subito riconoscere: Iphone X, 500 Abarth e mocassini. Poco importa che viva in una capanna… Bluff. 

Il Santo

E’ giusto chiudere con lui. Sua santità l’Amministratore della Lega di Fantacalcio. Colui che dopo l’estenuante asta (conclusasi dopo 3 ore, 4 coma etilici e un parto cesareo), passerà il resto della notte ad organizzare squadre e gironi sul sito dedicato. Molto spesso è proprio lui a offrire la sua dimora per l’asta, con la conseguente necessità di pulire tutto prima che sua madre gli faccia fare la stessa fine di Dalbert all’Inter. Saranno ormai le 6 di mattina quando potrà finalmente andare a… lavoro. 

In amore, il Santo è l’uomo che avete sempre sognato. Generoso, affidabile e di buon cuore. Sarà quello in grado di fare la spesa dal cellulare mentre recupera i bambini dall’allenamento di calcio. È quello che sa richiamarvi all’ordine in occasioni di emergenza, vuoi che sia l’eccessivo uso della carta di credito o il mancato inserimento della formazione. 

Trova il santo e nominalo AMMINISTRATORE del tuo apparato riproduttore. Non ve ne pentirete. 

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