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Lettera al futuro Royal Baby (nonostante sia di Harry, rimane comunque Royal, a differenza vostra)

Caro Baby,
ancora non sappiamo come ti chiamerai: Diana, Alexander, o forse Victoria? Chissà, quel che è certo è che di secondo nome sei già Rich, come la shit.

Ebbene sì: mentre il destino ha voluto che i nostri genitori fossero Rossella da Bollate e Antonino da Rozzano, per te invece Jesus ha voluto che ti formassi nel pancino di mamma Meghan e papà Harry. E no Baby, non Harry Potter o Meghan Trainor: i due coniugi di Sussex. Al pari dei figli di Beyoncé, che forse un giorno saranno capaci di darsi una giustificazione plausibile circa la scelta della propria madre per Jay-Z, tu dovrai dar noi risposta sul come cazzo abbia fatto tua madre a passare da un hamburger a Los Angeles a un tè delle cinque a Buckingham Palace. Ma prima di tutto questo, cercherai online il perché la tua famiglia sia più conosciuta degli Addams. La risposta è semplice.

Se da un lato la specie umana è stata creata da Adamo ed Eva, la Gran Bretagna tutta è stata inventata, costruita e mantenuta dalla tua bisnonna. Sì Baby, tu’ bisnonna: Queen Elizabeth II. Mentre l’umanità faceva scoperte come la pietra focaia o la ruota, la tua Queen già colonizzava metà emisfero con una velocità tale che nemmeno Eminem durante le rime migliori. E tra qualche partita a polo, qualche biscottino al burro, tre decapitazioni e l’espansione territoriale in Africa, s’è data alla progenie. Ne ha cacciati fuori quattro: Andrea, Anna, Edoardo e Carlo. E, finalmente, dall’amore di quest’ultimo con tua nonna Diana è nato tuo padre Harry, fratello di tuo zio William. Sì Baby, è veramente il tuo albero genealogico e non un remake di Beautiful. Ma mentre tuo padre si scolava qualche litro di Tennent’s come se non accettasse il fatto di essere effettivamente un Principe e non Mr. Bean, tuo zio si è accaparrato tutta la baracca; in caso di dubbi, tuo cugino George potrà confermarti – se non ti ammazza prima, giusto per eliminare spartizioni ereditarie possibili.

Infatti, mentre tutti noialtri plebei sogniamo una vita alla Buckingham (ci basterebbe anche un cavallo o un metro quadro d’appezzamento delle vostre lande, pure cagato dai corgi di tua bisnonna), tuo padre è sempre stato occupato a farsi i cazzi suoi: beatamente, pure. Ma prendila comunque con filosofia, caro Baby, perché il sogno americano esiste davvero, anche nelle lande inglesi. Tua zia Kate diventerà regina e lei stessa partiva con un’aspirazione di scalata sociale simile a quella della nostra Marina Ripa di Meana. Tua mamma Meghan stessa, da una puntata di Suits e un divorzio, è diventata Principessa; ma un consiglio te lo dobbiamo dare, caro Baby: emula chi cazzo ti pare, ma non Pippa. Naturalmente chiederai spiegazioni in casa quando sarai grande, ma la risposta sarà univoca:
«Do whatever you want, but not Pippa darling. Not the fucking Pippa»

Articolo scritto da Andrea Perticaroli

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