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Lo sapete che esiste un vino DOC della provincia di Milano?

Lo sapete che anche Milano ha un suo vino DOC? Inutile però mettersi a cercare grappoli d’uva a fianco di palme e banani in Duomo. Per trovare il nettare di Bacco in salsa meneghina bisogna spingersi nel più profondo Inculhinterland. A San Colombano al Lambro, exclave della Città Metropolitana di Milano tra il lodigiano e il pavese.

La leggenda narra che fu proprio San Colombano, frate irlandese del VI secolo, ad iniziare gli abitanti locali alla coltivazione della vite, che da allora domina il paesaggio collinare e la tradizione di questa zona.

Nel lontano 1984 la qualità dei vini di San Colombano è stata riconosciuta con l’approvazione della Denominazione di Origine Controllata (DOC). Possono fregiarsi del marchio DOC solo quei vini che rispettano le regole del disciplinare di produzione.

Già, ma come fa ad essere provincia di Milano un comune che dista circa 22 chilometri dal confine sud-est della Città Metropolitana? La risposta è semplice. Quando fu istituita la provincia di Lodi nel 1992, gli abitanti di San Colombano con un referendum decisero di rimanere con Milano. Grazie alla volontà popolare il capoluogo lombardo ha quindi mantenuto la produzione di vini DOC.

In particolare i vini rossi sono prodotti con uve croatina, barbera e uva rara. Può essere di pronta beva, anche frizzantino, ma pure vino da invecchiamento. Il San Colombano bianco si ricava invece da uve chardonnay e pinot nero (un’uva nera che dà un vino bianco perché vengono scartate le bucce). Le stesse uve con cui è prodotto lo Champagne, sapevatelo!

Oltre alla Doc esiste anche un’altra chicca: l’Indicazione Geografica Tipica (IGT) Collina del Milanese. Tanti tipi di vino, ma un’uva in particolare è veramente tipica di qui. La Verdea, il cui nome pare derivi dal latino viridis (verde) per il colore degli acini o per riflessi verdolini del vino. Ottima anche in versione passito da abbinare con dolci dessert.

Bene, ora che sappiamo che anche Milano ha una sua cultura vitivinicola, non limitiamoci al solito prosecchino.

Credit Immagine di copertina

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