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Il “km verde” di Renzo Piano è pronto a trasformare per sempre il Politecnico di Milano

Il vecchio e il nuovo, il cemento e la natura, sono accostamenti e binomi tanto cari agli Archistar. Veri e propri evergreen. Proprio di green si parla anche in questo caso, nello specifico, di piazze con alberi, panchine, terrazze, spazi di lavoro per gli universitari del Politecnico di Milano.

Nel 2019, oltre agli storici edifici il Trifoglio e la Nave firmati Gio Ponti – ristrutturati e valorizzati – arriverà la nuova sede di Architettura disegnata nel lontano 2015 dall’onnipresente Renzo Piano.

renzo piano

Ferro, vetro e un bosco di cento alberi sono ciò che immagina il buon Renzo per il campus work in progress. Solo ora, però – a cantiere preparato e demolizioni ultimate – si inizia a costruire al fine di godersi, a dicembre 2019, il risultato: un chilometro verde a traffico limitato che unisce due pezzi di città, dal parco della piscina Romano (via Zanoia) fino a via Celoria.

Dimenticatevi quindi quella catapecchia di tunnel che conduce al campus Leonardo.

renzo piano

A dar man forte nel progetto è un altro ex studente del PoliMi, Ottavio Di Blasi, che non è nuovo alle collaborazioni con l’Archistar genovese. I 3 nuovi edifici manterranno un profilo basso in modo da non oscurare gli storici. Saranno assemblati in stile Lego, mossa smart per abbattere i costi e rimanere nelle tempistiche.

D’altro canto la Nave tornerà accessibile «con il piano terra aperto, era stato chiuso negli anni Ottanta», mentre la ristrutturazione del Trifoglio ha fatto scoprire «un grande soffitto a cassettoni in cemento che era invisibile, sarà restaurato e mostrato».

Cuore del progetto è il Laboratorio Modelli che sarà dotato di una terrazza: «utilizzabile per gli studenti e anche come spazio espositivo, per il Fuorisalone o altre iniziative. È poco più alta del piano strada perché l’edificio è ribassato, tutto il campus lo è, come una vasca», ha raccontato Di Blasi.

1.200 mq che, grazie alle vetrate, renderanno visibili le lavorazioni in legno e metallo, l’area studio e la modellistica digitale realizzata tramite stampanti 3D presenti all’interno.

politecnico

Gli altri 2 edifici accanto al Trifoglio e alla Nave conterranno, da una parte quattro aule da centoventi posti, dall’altra altre due combinabili per un totale di 800 nuovi posti. A livello energetico sono stati effettuati dei miglioramenti in quanto il tema centrale dell’idea di Renzo Piano è realizzare un sistema verde.

«È stato eliminato il parcheggio e c’è un nuovo parterre, un piano di cemento con 130 alberi e panchine con connessione, perché anche l’area esterna sia utilizzabile». Ora non resta che attendere dicembre 2019 per il nuovo campus.

politecnico campus

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