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Vi racconto il mio Natale fusion Imbruttito-Giargiana (tratto da una storia vera)

Natale con i tuoi… ma siamo sicuri sia veramente ciò che vuoi?

Nel mio caso, poi, il concetto di tuoi non è così chiaro. Il Natale è peggio del braccio di ferro Italia-UE per la finanziaria. Il termometro dello spread Imbruttito-Giargiana si impenna per ogni decisione in tema natalizio e le discussioni iniziano già a Ferragosto. Quando, tra un aperitivo in spiaggia e un torneo di scala 40, puntualmente arriva sibillina la domanda: «ma quest’anno il Natale dove lo passiamo?».

Proprio lì, in quel momento, lontano anni luce dai tempi delle renne e del presepe, ogni parola detta o anche solo bisbigliata rimarrà scolpita sugli scogli e potrà essere usata per aprire una procedura d’infrazione contro di voi.

Ogni anno coltivo il sogno proibito di andare föra di ball dalla vigilia a Santo Stefano senza dare troppe spiegazioni. Magari in Lapponia, alla ricerca di Babbo Natale. Ecco, inutile illudersi, non succederà. A Natale non puoi… MAI!

Una tavola sin troppo imbandita, a nord o a sud ad anni alterni, è lì ad aspettarci. Già, il cibo, vera costante, croce e delizia del Natale fusion Imbruttito-Giargiana. In realtà, però, l’unica cosa in comune è l’incremento del girovita dovuto all’esplosione di calorie messe in tavola il 25 dicembre.

Poi c’è sempre chi spinge per fare anche la cena del 24. A base di pesce. Cosa che a Milano ciao proprio! La Vigilia è di magro, rigorosamente. Se però vale tutto, allora perché non ordinare sushi delivery da scofanarsi sul divano durante l’ennesima replica di Una Poltrona per Due su Italia 1? E poi uscire a farsi un vin brûlé. Una tanica però!

Passando dal cibo ai commensali, non importa dove vi troviate o cosa ci sia nel piatto. Immancabile il parente ciaparàtt che sfogherà le sue invidie e frustrazioni di un anno turbando il clima natalizio con discorsi su proprietà, tasse, eredità ecc.… A seguire, tra il primo e il secondo, ci saranno sempre quelli che hanno aspettato Natale per annunciare matrimoni, figli, nuovi lavori ecc. Please, siete troppo zuccherosi! Datemi un Daygum Protex.

In quel momento sarà ben chiaro perché certe persone si vedono solo una volta all’anno. Con buona pace del proverbio. A Natale siamo tutti più buoni un cazzo!

Finalmente il Panetùn. Già, perché non importa se sei Imbruttito o Giargiana, ormai è scientificamente dimostrato che il pandoro non esiste. Autentico patrimonio della milanesità in grado di conciliare culture agli antipodi. Il vero aspetto fusion del Natale.

Eccoci però arrivati a un altro momento topico! Scartando i regali si capisce subito che è stata proclamata la giornata mondiale del riciclo patrocinata dall’Amsa. L’importante è il pensiero però. Che va ben oltre l’indifferenz(iat)a.

È ormai sera e la magia del Natale volge (finalmente) al termine. Per un altro anno abbiamo stoicamente resistito. Sulla linea sottile che divide l’armonia dal delirio. Già, ma anche se mi lamento tanto, alla fine se ritorno sempre alla stessa situazione è forse perché sotto sotto la cosa mi piace. Non ne potrei fare a meno. Sai che rompimento di maroni e che freddo in Lapponia!?

Il testo NON è frutto della fantasia dell’autore. Si tratta (purtroppo) di qualcosa di molto simile alla realtà.

Credit Immagine di Copertina

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