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Oggi arriva la fine dei pornazzi su Tumblr. E adesso come facciamo?

A inizio dicembre il CEO di Tumblr ha annunciato in un blog post che dal 17 dicembre non sarebbe stato più possibile pubblicare contenuti per adulti sulla famosa piattaforma di microblogging.

Apriti cielo.

Alzi la mano chi non ha pensato: ah, ma c’è altro su Tumblr oltre al porno!?

Da oggi, quindi, Tumblr non ammetterà più contenuti per adulti, ossia, come si legge nelle nuove guidelines, «genitali umani e capezzoli femminili». Perché prorpio quelli femminili, ma che gli avranno fatto poi di male?

Su Twitter, c’è chi l’ha presa bene:

Chi scrive mesti messaggi di commiato:

Chi la butta su urgenze concrete:

[Ti diamo una dritta: esiste la pornografia. Quella vera]

Ma del resto, il dottor Cox in Scrubs lo aveva già predetto (parlando di Internet e non di Tumblr, ma siamo lì):

C’è da dire che a novembre c’era già stata un’avvisaglia: l’App di Tumblr era stata momentaneamente rimossa dall’App Store di Apple per via della presenza di contenuti pedopornografici. Non sappiamo se la decisione di estendere il ban a tutto il porno su Tumblr derivi anche dal pressing fatto da Apple.

L’unicità dei contenuti NSFW (not safe for work, ossia da non guardare in ufficio) su Tumblr è che non erano allineati al porno mainstream ma rappresentavano una sessualità fuori dalle regole e originale, spesso fatta-in-casa, arrivando a toccare picchi di genialità non indifferente (tipo fotomontaggi di peni-cartoon, ne parliamo più avanti).

Insomma, non si tratta dei pornazzi che trovate su Pornhub, ma di un sottobosco artistico così fuori di melone che in confronto gli hipster di Isola sono borghesucci conservatori.

Si era creata una community aperta e sex-positive (eeeh lo so, tutti questi inglesismi) che accoglieva artisti e persone nella loro diversità e libera espressione di sé e aiutava a combattere stereotipi e tabù sessuali (come ad esempio il blog di recensioni di foto di piselli di cui vi abbiamo già parlato qui).

Pare però che l’algoritmo purificatore di Tumblr stia bannando i contenuti un po’ a cazzo di cane, gli utenti stanno infatti pubblicando le segnalazioni errate sotto l’hashtag #TooSexyForTumblr.

Nella purga globale sono finiti innocenti vasi, cose romantiche alla Moccia e anche il povero e insospettabile Mario.

Il ban doveva fare eccezione per il nudo nell’arte, eppure perfino Il Giudizio Universale è stato giudicato (sic) dall’algoritmo puritano!

In questi giorni si sta quindi consumando sul web un #TumblrExodus da parte di #TumblrMigrants, ovvero la fuga degli utenti incazzati per il ban. E mentre il funerale del social network viene officiato con #TumblrIsDeadParty si va alla ricerca di nuovi lidi dove uploadare i contenuti zozzi.

Tanto per cominciare Twitter, che reputiamo sempre sfigato, ma rimane di fatto l’isola felice dove rifugiarsi quando gli altri social network ci paccano. Tipo ogni volta che c’è #FacebookDown e andiamo in mega sbatti.

Esiste poi Bdsmlr, una piattaforma di microblogging dedicata al mondo BDSM, Fetish e Bondage dove si è già rifugiato Things my Dick doesun blog Tumblr dove un tipo si fotografa il pisello e ci photoshoppa sopra l’espressione di un cartoon. Da schizzare dal ridere.

Reddit rimane ancora un posto sex-free (ma anche pieno delle peggio cose), infatti consente contenuti per adulti purché siano etichettati come NSFW. In particolare GoneWild, con 40 milioni di visualizzazioni al mese è la principale Community per adulti della piattaforma, dove ogni giorno gli utenti (principalmente donne) pubblicano selfie genuini con tutto-da-fuori, commentandoli con la community.

Proprio su Reddit un povero Cristo si è preso la briga di compilare una lista degli account Tumblr con contenuti per adulti: si tratta di 43.000 blog destinati a sparire a causa della censura.

Io, oltre a essere profondamente presa male per tutto ciò, in merito voglio aggiungere solo una cosa. Va bene tutto, ma non toccatemi i gattini.

Credit immagine di copertina

Articolo scritto da Marvi Santamaria, autrice del blog Match and the City

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