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Avete mai pensato a come sarebbe il mondo se il porno fosse realtà? Così.

Le persone si dividono in due categorie: chi afferma tranquillamente di essere andato almeno una volta su un sito porno e chi, invece, mente sapendo di mentina.
Perché diciamoci la verità: ci sono più persone che navigano in internet con una mano sola che giocatori di Fortnite.

E visto che io e le diottrie siamo come due ex che non hanno nessun interesse a frequentarsi, mi sono chiesto una roba: e se i video porno non fossero fatti apposta per farmi tenere in mano la mia virilità e agitarla come se fosse un barattolo di ketchup che non vuole saperne di svuotarsi, ma fossero invece delle finestre su una realtà parallela?
Insomma: e se i video porno fossero veri?
So che per un attimo tutti lo avete desiderato. Ma avete mai pensato a cosa succederebbe? Io sì. E adesso vi dico che cosa ho capito.

1_Le mutande per uomini non esistono

Non sono io a dirlo, è Darwin. È il nuovo capitolo sull’evoluzione della specie: vale lo stesso discorso per le giraffe, il cui collo si è allungato per prendere le foglie sugli alberi più alti. Allo stesso modo le mutande: che senso avrebbe possedere un oggetto che – continuamente – ti strappi di dosso con disprezzo? Sarebbero come dinosauri: estinti.

2_Una volta che si rompe una cosa in casa… ciao. È solo da buttare

Pensateci: nel porno, appena viene uno a riparare una cosa – il lavandino, la finestra, il condizionatore, l’auto – bum! Altro che lavorare: sesso.
Senza curarsi minimamente delle condizioni igieniche del posto. Vale tutto: cucine putrescenti, garage pieni di grasso, cantine impolverate. E non è quello il problema, ognuno fa l’amore con chi vuole dove vuole.

Il fatto è che il manufatto ne risente. Nel mondo-porno, non c’è un oggetto riparato che sia uno. Dall’altro lato, però, fare l’operaio specializzato è un lavoro ricercatissimo che non richiede particolari abilità.

3_I videogiochi non si sono mai evoluti.

La vera rivoluzione degli anni ’90 sono state le console domestiche. Un gioco su tutti: Sonic, ve lo ricordate? Il pupazzetto azzurro che correva come un deficiente in un mondo 2d.
Immaginate un qualsiasi discorso tra adolescenti nel nuovo mondo del porno:
«Ci facciamo una partita col Sega
«Ok, mi tolgo le mutande!»
«Cosa sono?»

4_I soldi non esistono. E gli uomini non prendono i taxi.

Nel mondo porno, nessuno vuole sporcarsi le mani coi soldi. Con altra roba sì, ma i soldi? Mai! O meglio: non servono. Lezioni di guida, ripetizioni, tariffe taxi, tutto si paga con altra moneta. Il problema è la durata. Metti che uno deve prendere l’aereo a Linate alle 3 del mattino. Si prepara tutto preciso, meticoloso e – come ogni partenza che si rispetti – è in ritardo. Chiami il taxi. Dopo mezzo minuto, il tassista ti chiede di vedere le tette.
«Eh, mi scusi, ma sono un uomo!»
«Non mi interessa, io non faccio distinzioni tra i sessi: fammi vedere le tette!»
«Ancora? Ma non ce le ho!»
«Eh, allora attaccati al cazzo!»
«Va bene. Ma le dispiace se mi siedo davanti? Da qui dietro, a metterle una mano nei pantaloni, sono un po’ scomodo»

5_Insultare la gente è un casino.

Immaginate qualsiasi insulto che avete detto negli ultimi mesi e pensate quale sarebbe in un mondo porno la reazione delle persone a cui lo avete detto.

Il tuo capo: «Vai a farti fottere!»
Tu: «Oh! Finalmente mi affidi un compito su cui mi sento preparato!»

«Mettitelo in culoo!»
«Volentieri! Mi aiuti?»

«Oh, ma tu che cazzo vuoi?»
«Credo che prenderò quello del receptionist, grazie»

Ecco, forse questa è la conseguenza meno allarmante. Voglio dire, almeno saremo tutti più rilassati. Non ci sarebbero gli insulti. O almeno parte di questi.
Però, dall’altro lato, salirebbe a mille la diffidenza. Soprattutto con quello che non conosci. Immagina la scena: tu allunghi la destra, l’altro pure. E ti fa:

«Sono bagnate perché me le sono appena lavate»
«Seee, vabbè: col cazzo che te la stringo»
«Ma dai! E quindi tu saresti un rarissimo proprietario di pene prensile! Grande!» ed eccolo a ravanarti nella zona inguinale.

Che visto che non hai le mutande, ovviamente, è più spensierata di un pappagallo della Patagonia.

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