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Crimini di moda: tornano le Jelly Shoes e noi non siamo pronti

Inutile che fate a gara per avere l’it-bag del momento da postare sui social manco foste la Ferragni. Il vero accessorio status symbol, dagli anni ’80 fino al rilancio avvenuto nei ’90, sono solo loro: le scarpette di gomma.

Con pochi spicci si poteva avere il mondo ai propri piedi. Glitterate, tinta unita, semitrasparenti, poco importava: una vera queen della spiaggia sapeva sfoggiarle con disinvoltura, abbinandole all’otd.

Ora che il vintage è tra noi e continua a riesumare e rianimare accessori e capi finiti nel dimenticatoio, le Jelly Shoes non potevano certo essere da meno.

Il merito di quello che è sicuramente un trend estivo opinabile quanto le canzoni di Luis Fonsi, è la modella conduttrice e stilista inglese Alexa Chung. Come spaccare in 2 la passerella della NY Fashion Week? Presentando una collezione Primavera – Estate 2019 in cui il soggetto principale sono proprio loro.

Le Jelly Shoes, con tanto di taccazzo e fibbia luccicante che fa molto cugini di quarto grado di Manolo Blanik e Roger Vivier, sono state prodotte in collaborazione con l’azienda britannica Juju che da più di 30 anni è produttrice ufficiale di questa meravigliosa calzatura.

Sul sito ufficiale, con soli 75 euro – 85 o 95 in base al modello – vi si potranno sicuramente aprire le porte del paradiso della moda.

Credit immagine copertina 1,2,Credit immagine 1,2

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