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La situazione a Nolo è sfuggita di mano: a maggio ci sarà BienNolo, la prima biennale d’arte di quartiere

Che a North of Loreto sta succedendo qualcosa di grosso ve lo avevamo già raccontato, ma i progetti, a quanto pare, sono sempre più in espansione. Sì, perché ora è ufficiale: a maggio ci sarà la prima edizione della BienNolo, la biennale d’arte contemporanea del quartiere. Se pensavate di fare ancora i fighetti che ne sanno di arte tra Tortona e viale Eustachi, beh, siete fuori strada, anzi, fuori zona: l’arte ora si muove tra Pasteur e Turro, e chissà se mai se ne andrà.

La nuova BienNolo è stata ideata da Carlo Vanoni, che ne è anche curatore insieme ad ArtCityLab e Matteo Bergamini, e si terrà più precisamente dal 17 al 26 maggio 2019 nei suggestivi spazi dell’ex Laboratorio Panettoni Giovanni Cova. Qui, fyi, non c’è nemmeno la luce elettrica, quindi anche le opere d’arte che saranno esposte dovranno vedersela con questa peculiarità: saranno cioè illuminate solo dalla luce del giorno e diventeranno parte integrante del ciclo di vita dell’edificio per i dieci giorni in cui vi rimarranno (una roba tipo arte biodinamica che il livello di hipsterismo supera la Torre Unicredit, in pratica).

«NoLo è un’area metropolitanaha raccontato Carlo Vanoni in una intervista – prototipo di comunità che accoglie, si integra, si inventa modi di stare insieme, si riappropria degli spazi per vivere in un quartiere che ha già mutato pelle: da area disagiata a meta di giovani e creativi. È qui che abbiamo pensato di mettere in scena la prima biennale milanese».

Il titolo della prima edizione della BienNolo? #Eptacaidecafobia, parola che indica la paura del numero 17. E anche un certo livello di stronzaggine.

Tra l’altro, sono in programma nel mese di aprile eventi e incontri pubblici che accompagneranno i futuri visitatori; ad esempio lo stesso Carlo Vanoni spiegherà Marcel Duchamp e Lucio Fontana dando appuntamento al pubblico alle pensiline della fermata della 56 di via Padova.

BienNolo, come facilmente intuibile dal naming, è un evento biennale, ma non è che negli anni pari non si faccia un cazzo: ci sarà infatti il Premio BienNoLo, un concorso per artisti sia emergenti, sia affermati, selezionati da una giuria di esperti, volto alla produzione di un’opera pubblica che sarà poi donata a tutto il quartiere.

Quindi, dopo il Festival di San Nolo, i tour guidati di quartiere e il GiorNolo, arriva anche la mostra d’arte contemporanea. Una bella figata ‘sta iniziativa, da non perdersi: sia perché sarà un’esperienza interessante in uno spazio rivalorizzato, sia perché probabilmente sarà completata l’anno prossimo la scissione di Nolo da Milano, e la sua conseguente consacrazione come Città Stato; e a quel punto chissà se tutti gli altri comuni milanesi potranno accedervi.

Sì, la situazione a Nolo è proprio sfuggita di mano.

Credit immagine 1,2

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