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L’Area B per ora non serve a un tubo: i primi effetti sulla qualità dell’aria sono irrilevanti

Tra chi si muove a piotti, chi opta per i mezzi pubblici e chi sgasa sopra l’invidia con il bolide di ultima generazione – al contrario di quanto si potrebbe pensare – la maggior parte dei milanesi non teme affatto l’Area B.

C’è comunque del malcontento nell’aria – oltre a ciò che causa l’inquinamento – s’intende.

SOS traffico ha fatto notare quanto i primi valori rilevati inerenti alla qualità dell’aria, dopo circa 2 settimane dall’attivazione, non siano poi così entusiasmanti. Come si dice in questi casi… Tempo al tempo? 

pm10

no2

La componente dell’inquinamento sottoposta a valutazione è il particolato atmosferico (PM) che è spesso causa dell’aumento di mortalità e rischio malattie tumorali. Con l’introduzione dell’Area B, l’obiettio è di dimezzarlo nel corso degli anni.

Analizzando e mettendo a confronto le medie delle concentrazioni degli inquinanti nella zona coperta dalla ZTL Area B – prima e dopo la sua introduzione – con la zona esterna di Pioltello, il risultato è stato tutt’altro che quello atteso e sperato.

Le percentuali di NO2 e PM10 nel periodo compreso tra il 10 Febbraio e il 9 Marzo 2019, dimostrano chiaramente che l’Area B non ha apportato miglioramenti rilevanti.

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