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Le case museo di Milano che non potete non aver ancora visitato

Se c’è una cosa che la nostra amata città sa fare bene è ricordarci quanto siamo pezzenti. No, non parlo del costo folle di un hamburger da Five Guys (buono eh, per carità!) o dell’affitto di un monolocale in Porta Romana, ma della sfacciata opulenza di tutte quelle maestose abitazioni del centro che, un tempo di proprietà di nobili e facoltose famiglie meneghine, oggi sono diventate Case Museo accessibili al pubblico.

Ognuna con una sua storia e una collezione d’arte privata che spazia da manufatti di epoca rinascimentale fino a opere di arte moderna e contemporanea, che i generosi proprietari ed eredi hanno poi donato al Comune di Milano o a fondazioni culturali.

E siccome sappiamo quanto ci piace andare in giro a fare stories artistiche il sabato pomeriggio, eccovi una lista di quelle che potete visitare qui a Milano.

Casa Museo Boschi Di Stefano, via Giorgio Jan 15

Di proprietà dei coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, si trova in una palazzina progettata dall’architetto Piero Portaluppi, a pochi passi dalla fermata della metro Lima.

Pensate che al suo interno ci sono solo trecento opere dell’intera collezione, che ne conta ben duemila. Tra questi capolavori di Boccioni, Sironi, Morandi, De Pisis, De Chirico, Savinio, Lucio Fontana e Piero Manzoni.

Potete visitarla dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00. Qui trovate tutte le informazioni.

Museo Bagatti Valsecchi, via Gesù 5

I due fratelli baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi iniziarono a collezionare dipinti e manufatti d’arte quattro-cinquecentesca per arredare la loro modesta abitazione tra via Gesù e via Santo Spirito. Alla loro morte, la casa fu prima abitata dagli eredi e dopo donata alla Fondazione Bagatti Valsecchi insieme a tutte le opere.

Nel 1994 divenne un museo e oggi è possibile visitarla per scoprire una ricca collezione composta di sculture, dipinti, arredi, oreficerie e ceramiche. Ma il vero pezzo forte della case sono le stanze.

Per tutte le info, visitate il loro sito. 

Villa Necchi Campiglio, via Mozart 14

A colpire sono, prima di tutto, la piscina e il campo da tennis di questa abitazione nel cuore di Milano, un tempo di proprietà della famiglia Necchi Campiglio, membri della ricca ed elegante borghesia industriale degli anni Trenta. In mancanza di eredi, nel 1984 la casa fu donata al FAI, che l’ha poi arricchita con le collezioni d’arte di Claudia Gian Ferrari e di Alighiero de Micheli, con opere di Tiepolo, Canaletto, Sironi, De Chirico e Martini.

Qui trovate tutte le informazioni.

Museo Poldi Pezzoli, Via Alessandro Manzoni 12

Il collezionista milanese Gian Giacomo Poldi Pezzoli ha raccolto nel corso della sua vita opere di Perugino, Piero della Francesca, Botticelli, Michelangelo Buonarroti, Pinturicchio, Andrea Mantegna, Jacopo Palma il Vecchio, Francesco Hayez, che ha poi esposto nella sua abitazione, diventata il Museo Poldi Pezzoli dopo la morte. Pensate che le stanze furono già allora concepite come una galleria d’arte, in modo tale che potessero accogliere quadri e arredi.

Oggi è considerata una della case-museo più famose al mondo e potete visitarla ogni giorno, tranne il martedì, dalle 10 alle 18. Tutte le info qui.

 

Oltre a queste, che fanno parte del circuito delle Case Museo di Milano, vi consigliamo:

Casa Manzoni, via Gerolamo Morone 1

È la casa dove Alessandro Manzoni abitò dal 1814 fino alla sua morte.

Il museo, allestito dall’archistar Michele De Lucchi, è strutturato in dieci sezioni che ripercorrono i diversi itinerari della vita e delle opere dello scrittore. Si parte dalla famiglia e dai paesaggi del romanzo e alla passione per la botanica, fino ad arrivare alla camera da letto (rimasta così come l’ha lasciata) e allo studio in cui nacquero i Promessi Sposi. Tranquilli, non c’è nessuno qui a interrogarvi.

Sul sito della Casa trovate tutte le informazioni.

Casa delle Arti – Spazio Alda Merini, via Magolfa 32

In realtà la poetessa Alda Merini abitò in Ripa di Porta Ticinese 47 (oggi qui c’è una targa commemorativa). La sua abitazione è stata poi riallestita come l’originale in Via Magolfa 32, nella ex tabaccheria comunale, con i suoi mobili e i suoi effetti personali.

Lo spazio è visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica. Qui trovate tutte le info.

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Articolo scritto da Maurizio Binetti

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