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Il Trono di Spade Imbruttito: se Cersei e gli altri vivessero aMilano

Manca pochissimo ai giorni più belli della mia vita.

No, non mi sposo e non sto per diventare mamma.

Sta per iniziare la stagione finale de Il Trono di Spade, e se da una parte l’attesa lunga più di un anno mi ha divorata ed è diventata insostenibile, dall’altra so che a breve sarà tutto finito e il mio cuore è spaccato in due.

In questo misto di smania incontrollabile e malinconia prematura ho cercato di consolarmi immaginando i protagonisti della serie più bella di sempre come miei concittadini.

Daenerys Targaryen: l’Imbruttita fuori sede
È andata così: lei voleva fare la commessa, ma suo fratello avido – e un po’ stronzo – l’ha obbligata a studiare fashion design. Così, dalla provincia dimenticata da dio dov’è nata, è approdata a Milano. Qui, tempo due serata al Plastic e il corso in management, si è trasformata nella regina della movida Milanese. Tutti la amano: gay, etero, radical chic e hipster. Praticamente, andarsene dal suo paesino è stata la sua fortuna. A Milano ha iniziato a mangiare carne cruda, a fare equitazione e a divertirsi molto. Ha moltissimi follower e pochi amici intimi, ma fidati che la seguono ovunque vada e non lasciano avvicinare nessuno che sia fuori dal suo giro. In pochissimo tempo ha perso il forte accento che la rendeva una Giargiana incredibile; adesso parla fluentemente molte lingue e usa una parola inglese ogni due per darsi un tono in presenza di sconosciuti. Riuscendoci. Ha una collezione di rettili che tratta come fossero i suoi figli, e questo è l’unico retaggio che le è rimasto dalla sua vita nella provincia campagnola.

 

Ser Jorah Mormont: l’Imbruttito friendzone
Ognuno di noi nel proprio giro di amicizie ha un Ser Jorah.
È quello innamorato da 10 anni della stessa tipa che non l’ha mai cagato, nemmeno per sbaglio, nemmeno di striscio. Fa sesso solo quando i pianeti si allineano e contemporaneamente c’è un’eclissi solare visibile su entrambi gli emisferi.
Il suo approccio – fallimentare – con le tipe è parlare loro della sua cotta decennale, asciugandole fino alla disidratazione. Questo comporta che le ragazze gli stiano distanti come se avesse una qualche malattia della pelle contagiosa e mortale. Nonostante questo, tutti i suoi amici gli vogliono bene, perché alla fine è un tenerone, molto leale e affettuoso anche se parla sempre e solo di politica e giustizia sociale, pure quando ci si becca per far serata. Da sempre confinato nella friendzone, è uno di quelli che per fare il simpatico dice “Io e lei siamo fidanzati, ma lei non lo sa”.

Olenna Tyrell: l’Imbruttita vecchia maniera
Potrebbe essere una vicina di casa invadente, oppure una vecchia zia o ancora una perfetta sconosciuta, ma in ogni caso ti renderà la giornata IMPOSSIBILE.
Olenna è la classica Imbruttita vecchia scuola, una di quelle signore che farebbe lo sgambetto a chiunque pur di assicurarsi un posto a sedere sui mezzi (che comunque prende con riluttanza, perché adesso sono pieni di gentaglia, cioè i poveri, cioè io).
È la vicina di casa che si fa gli affari tuoi e vuole che tu sappia che lei si sta facendo gli affari tuoi.
È quella che ti sposta le piante per puro godimento, ti apre la posta, ti tempesta di domande quando porti a casa un amico. La cosa peggiore è che lei non ha davvero bisogno di fare queste cose, a lei VA DI FARE QUESTE COSE. Dall’alto del suo appartamento di 300 mq in Brera si sente in diritto di fare tutto ciò che le passa per la testa. Si atteggia come fosse la padrona di Milano solo perché lei c’è da sempre, o comunque da prima di te.
Lei si ricorda com’erano i Navigli 20 anni fa.
Lei sa tutto e vuole che tu sappia che lei sa.

Petyr Baelish- Ditocorto: l’Imbruttito infame
È quello che all’università non ti faceva mai copiare o, peggio, ti suggeriva sbagliato per vederti prendere 18. Al lavoro è il peggio che tu possa avere come vicino di scrivania.
Non solo ti farà sparire penne, buoni pasto e gadget vari, ma ti plagerà cercando di convincerti che sia stato il tuo BFF dell’ufficio a rubarti tutto. E questo solo perché adora mettere zizzania, adora vedere la gente scannarsi, adora il torbido. È un fuoriclasse dei rapporti interpersonali nel breve termine, passa da un’agenzia di comunicazione all’altra stringendo mani e facendo credere di essere colui che porterà i più grandi clienti della storia. Questo non succede mai e la sua permanenza in un’agenzia è di circa sei mesi, ma con l’agilità di un gatto riesce a spostarsi in un’altra e riniziare i suoi magheggi machiavellici.
Ha una cotta malsana per la capa account conosciuta durante la sua prima esperienza di lavoro, circa 20 anni fa. Adesso che lei si è ritirata, lui si è innamorato della sua stagista.

Sansa Stark: l’Imbruttita influencer
Fin dall’asilo, ha fatto le migliori scuole ed è sempre stata vista come la rampolla perfetta dell’alta borghesia milanese. Ha passato la sua giovane vita puntando tutto sulla bellezza; in questo i suoi genitori l’hanno assecondata comprandole vestiti e borse costosissime da sfoggiare tra Corso Como e la loro villa-castello in montagna (poiché la sua famiglia è originaria della Valtellina).
Tra gli altri outfit più riusciti, ricordiamo la pelliccia di lupo che le valse ben 17k like (tutti veri, nessuno comprato) e due petizioni su Change.org da parte degli animalisti. Con grande rammarico dei suoi, Sansa decide di andare per un breve periodo a Londra con l’intento di diventare la regina di Instagram. Purtroppo, invece, smarrisce sé stessa.
Torna cambiata: non è più la ragazza solare e un po’ frivola che amava farsi le foto da Princi.
Il mistero viene presto svelato, il suo ultimo fidanzato – un ragazzo cinico ma con due occhi azzurri meravigliosi – non è il principe che Sansa aveva tanto sognato. Nonostante ciò, lei non si arrende e tornata a Milano inizia a vestirsi come una Goth delle colonne e gira con un cugino di secondo grado problematico.

Cersei Lannister: l’Imbruttita CEO
L’unica cosa che la fa svegliare al mattino è la sete di potere.
Fin da piccola ha pianificato la sua vita per arrivare ai vertici dell’azienda del padre. Proveniente da una famiglia di piccoli imprenditori brianzoli, ben presto il padre si sposta a Milano dove fonda la sua mega azienda intergalattica, prendendo fondi un po’ qui e un po’ lì, in maniera poco trasparente. Al massimo del suo splendore, l’impero Lannister contava più di 500k dipendenti solo nell’Head Quarter milanese.
I grandi talenti di Cersei sono l’arte della contrattazione, imparata dal padre, e una crudeltà senza senso insegnatale dalla Brianza. Ora che è capo della mega azienda, tratta chiunque come se fosse un servitore, fa solo contratti a progetto al minimo salariale e si vanta di non avere nemmeno un debito (grazie soprattutto al suo tesoriere che trucca i libri contabili). È il peggior capo che possa capitare, ma è anche molto rispettata nell’ambiente perché è una che sa farsi valere. Come tutte le persone ai vertici di multinazionali, sfoga lo stress con pratiche sessuali bizzarre che in passato le hanno procurato qualche problema con la chiesa. Lo scandalo comunque è rientrato grazie al supporto amorevole che Cersei ha ricevuto della sua famiglia, soprattutto dal fratello.

Loras Tyrell: l’Imbruttito di Porta Venezia
Per volere del padre, Loras ha sempre giocato a calcio anche con ottimi risultati, ma in realtà la sua più grande ambizione è fare il garden designer. Trasferitosi a Milano per partecipare a un campionato, la capitale delle possibilità gli permette di esprimere finalmente se stesso. E grazie al suo essere un gran manzo e alla sua eleganza innata, riesce a entrate in tutti i giri della Milano che conta. Passa il week end tra una serata a La Boum, un karaoke e un drink in Porta Venezia dove si è trasferito e condivide un bilocale con il suo ragazzo (appartenente ad una delle famiglie più in vista della Milano bene).
La sua famosa esuberanza l’ha portato ad avere qualche guaio con la giustizia, ma si è risolto tutto a pizza e fichi. È stata la nonna, matrona della famiglia Tyrell, a riportare Loras sulla retta via; lei per i suoi nipoti farebbe letteralmente di tutto.

Aspettando di scoprire come andrà a finire Il Trono di Spade quello vero ambientato a Westeros – segnate l’appuntamento: dal 15 aprile, in contemporanea con gli Stati Uniti, su Sky Atlantic e in streaming su NOW TV – io continuo a fantasticare su quanto mi piacerebbe che il Naviglio fosse fatto di Altofuoco, soprattutto in certi momenti dell’anno.

Articolo scritto in collaborazione con NOW TV

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