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Il treno non parte perché i macchinisti del Frecciarossa Brescia-Napoli sono ubriachi: il caso

Immaginate, dopo aver passato un rilassante weekendino fuori porta – grazie al ponte di Pasqua – di salire in macchina per andare in stazione a prendere il treno. Dopo i soliti 15 minuti persi a cercare parcheggio e i mille scongiuri sul ti prego fa che sia puntuale, sentite questo annuncio: «Si avvisano i gentili passeggeri che Il treno Frecciarossa 9604 delle 5:17 in partenza da Brescia e diretto a Napoli è stato soppresso».

Come nei film, carrellate veloci di immagini e spezzoni di vita vi passano davanti agli occhi. Tra queste compare anche un dizionario di sole imprecazioni che iniziate a sfogliare, cercando la locuzione o il vocabolo che più calzi a pennello.

Non vorremmo ridere, ma a posteriori, scoperta la surreale motivazione per cui il suddetto treno è stato soppresso, è praticamente impossibile: i due macchinisti erano ubriachi. Fatto serata per caso?

Avete letto bene. A lanciare l’allarme è stato il capotreno stesso che non riusciva a salire a bordo perché i due macchinisti non erano in grado di aprire il convoglio. L’uomo ha subito chiamato la Polfer che è intervenuta assieme alla Polstrada.

Gli agenti, increduli, hanno quindi sottoposto i due macchinisti – di 35 e 21 anni – all’alcol test. Entrambi sono risultati più che positivi. Per il più piccolo è stato persino chiamato il 118 con tanto di ambulanza e codice verde.

E in tutto questo, i 65 passeggeri? Sono stati portati in treno a Milano Centrale per poi, da lì, proseguire il viaggio su un altro Frecciarossa.

Tralasciando l’aspetto comico, la situazione era potenzialmente pericolosa. Trenitalia ha quindi pubblicato una nota in cui tranquillizza tutti:

«Lo stringente e articolato sistema di controlli, predisposto dall’azienda a garanzia della sicurezza dell’esercizio e dei propri passeggeri, che prevede anche controlli preventivi e a sorpresa per i propri equipaggi, si è rivelato pienamente efficace. Nessuno dei 67 passeggeri in partenza da Brescia è stato fatto salire sul treno che è rimasto chiuso e inaccessibile».

Credit immagine copertina

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