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Sogno o son desto? Arriva la “birra alla vagina”

Finalmente potrete affermare – con cognizione di causa – un sonoro di birra e di fregna, il baffo s’impregna!, giusto per mantenere alto l’allure da principi rinascimentali che vi contraddistingue dopo l’orario d’ufficio. Questo perché, come riportano alcune testate giornalistiche, arriverà presto sulle nostre tavole la birra al sapore di vagina.

The order of Yoni, ovvero l’ordine della vagina, è il nome scelto per questa bionda da leccarsi i baffi. L’incubo di chi rabbrividisce solo a sentir pronunciare il termine cunnilingus è diventato realtà.


«Circa 7 anni fa ero seduto a bere birra belga, mi chiedevo perché avesse un sapore così acido. Dopo qualche ricerca ho scoperto che quel gusto era dato dai batteri lattici, gli stessi presenti nella vagina umana, da li è partita l’idea», ha affermato con orgoglio Wojciech Mann, uno dei due produttori polacchi a cui si attribuisce il merito di quest’invenzione.

La birra è prodotta tramite la coltura di batteri vaginali, prelevati via tampone sterile ginecologico, successivamente portati in laboratorio per essere utilizzati.

Il prodotto, rassicurano, non ha né sapore né odore di vagina: il suo scopo è offrire un sorso di quella che è idealmente l’essenza della donna. A far da modella si è gentilmente offerta, per questa prima variante, una signorina della Repubblica Ceca.

L’azienda però fa sapere che sta vagliando l’ipotesi di cercare altre modelle per poter ampliare l’offerta. I requisiti? Essere una bella donna con una vita sessuale tranquilla. Insomma, niente escort, bugiarde o chi per esse: si rischia fino a una multa da migliaia di euro!

Sarà anche alla vagina, questa birra, ma solo noi sentiamo odore di sessismo?

Credit immagine copertina

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