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L’estate si avvicina ma il senno si allontana: le 5 diete più assurde per perdere peso

È il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai, cantavano i Negramaro; e per chi, come me, combatte dall’apertura del Sacro Sepolcro con i chili di troppo, l’estate vorremmo proprio non arrivasse mai. Noi rotondetti, curvy, sovrappeso, o insomma, a noi che ce piace magnà, di diete ne abbiamo provate tante ma invano. Dalla consapevolezza che l’ananas fa dimagrire solo qualora si vada a raccoglierlo otto ore al giorno nelle piantagioni, c’è chi ce l’ha messa tutta per perdere peso lasciando a casa anche un po’ di senno. Ecco le 5 diete che non augurerei nemmeno a Jay-Z dopo aver tradito Beyoncé:

LA DIETA DEL BAMBINO
Contenuto
: ideale per perdere peso, il regime alimentare consiste nell’assunzione giornaliera di 16 vasetti di omogeneizzati al posto dei terribili e anormali pasti e spuntini. Si crea così un deficit calorico che favorisce il dimagrimento e l’espulsione di tossine, rompendo il circolo vizioso delle cattive abitudini alimentari.
Considerazione: non adatta agli inclini al cannibalismo data la possibilità di finire i 16 vasetti di purea di tacchino e rassegnazione Plasmon e dover combattere la voglia di mangiarsi il bambino della vicina.

LA DIETA VISIVA
Contenuto
: sulla considerazione per la quale i cibi più appetibili sono di colore rosso e giallo, la regola fondamentale è quella di mangiare indossando degli occhiali con lenti azzurre. L’alterazione dei colori renderebbe, teoricamente, il cibo meno appetitoso e frenerebbe la spasmodica voglia di mangiare anche l’abat-jour sul comodino.
Considerazione: non mi pare proprio che cambiando il colore dei Chicken McNuggets quest’escamotage possa frenare la mia voglia di friggere tutto il consorzio dei polli Amadori. «L’essenziale è invisibile agli occhi», diceva il Piccolo Principe: ma io quella parmigiana di melanzane la vedo, la vedo eccome. E anche se blu, verde, color cachi, sempre nella mia bocca finisce. Sempre lì, illusi.

LA DIETA DEL BATUFFOLO DI COTONE
Contenuto:
il regime alimentare prevede l’assunzione giornaliera fino a 5 batuffoli di cotone idrofilo imbevuti in succo d’arancia, acqua o comunque un liquido a proprio piacimento (le lacrime non valgono). Il cotone si espanderebbe, così da favorire la sensazione di sazietà e la perdita di peso derivante dalla mancanza d’assunzione di cibi.
Considerazione: oltre alla pericolosità d’ostruzione quanto alla follia d’ideazione, questa non è una dieta. Questo è il procedimento d’imbalsamazione dell’oca di nonno Gigio. Pura follia.

LA DIETA DELLA TENIA
Contenuto:
basta ingerire consapevolmente una tenia, comunemente nota come verme solitario. Il parassita, attaccandosi alle pareti dell’intestino, “mangia” tutto quello che viene deglutito, come una sorta di aspirapolvere Rowenta: all’organismo viene così impedito l’assorbimento di calorie, provocando conseguentemente una drastica perdita di peso.
Considerazione: innanzitutto, dove trovare una tenia? Come se fosse disponibile in un barattolino di sottaceti all’Esselunga o ci fosse stata, da sempre, con le offerte Eminflex: con un materasso in regalo due vermi solitari, tre se si comprano anche le federe! In testa avete il verme, altro che in pancia. In testa.

LA DIETA DELLA PREGHIERA
Contenuto:
niente di meno che una sana preghiera anziché mangiare; la regola fondamentale di questo regime alimentare sarebbe, infatti, la sostituzione dei pasti con la devozione. Anziché un piatto di pasta, due Padre Nostro (qualsiasi altra manifestazione di fede è consentita, basta non mangiare).
Considerazioni: fortunatamente già Mosè si è fatto i quaranta giorni sul Monte Sinai; e comunque, dopo non aver mangiato per quattro giorni, è normale che ci si avvicini alla fede: o bestemmiando o svenendo e, nei casi più gravi, ritornando direttamente tra le mani del Creatore.

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