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Assalto alla metro: un blitz contro il rincaro dei biglietti provoca 70mila euro di danni

Possiamo dirla alla maniera del famoso meme: Chi siamo noi? Gli Atmnontipago! E cosa vogliamo? Manifestare il nostro dissenso per l’aumento del costo del biglietto Atm vandalizzando i tornelli della metro!

La motivazione? «L’aumento del biglietto è una misura ingiusta che va a colpire ulteriormente le famiglie e i lavoratori, gli stipendi invece non aumentano mai e chi ha un lavoro fa fatica ad arrivare a fine mese».

È di questo che parliamo, del blitz avvenuto nelle stazioni metro di Milano – da Missori a Repubblica e da Zara a Garibaldi – che, martedì pomeriggio, ha visto il movimento Atmnontipago attuare il suo personalissimo dissenso per il rincaro del ticket. Un manipolo composto da una cinquantina di attivisti ha distribuito ai passeggeri dei finti biglietti atm, identici in tutto e per tutto agli originali, cercando proseliti.

Gli attivisti non si sono però limitati: in alcune stazioni, le fessure adibite all’inserimento biglietti sono state vandalizzate con della schiuma, rendendole inutilizzabili. I tornelli, invece, bloccati a loro volta con fascette da elettricisti.

«Nel pomeriggio, alcune stazioni della metropolitana di Milano, in particolare Repubblica, Missori e Zara su M3, hanno subito un assalto da parte di un gruppo di vandali che ha manomesso tornelli e distributori di biglietti, causando danni per oltre 70mila euro. Il gruppo è stato intercettato dalla Security di Atm che ha evitato ulteriori danni ad altre stazioni. Infine, a Cadorna, sempre la Security Atm, ha segnalato i vandali alla Polizia presente in stazione che li ha individuati», si legge in una nota diffusa da ATM.

Come insegnano alle elementari: è un attimo passare dalla parte del torto.

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