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Vacanze col nano: per il 12% dei genitori lombardi sono più stressanti di un divorzio

Che fatica andare in vacanza! Qualcuno potrebbe giustamente obiettare con un “dillo a chi rimarrà in città”. Non avete tutti i torti, ma ciò non toglie che, sebbene lo scopo del prendersi una vacanza sia, appunto, rigenerarsi e ricaricarsi, spesso e volentieri si ottenga solo il rovescio della medaglia. Stress, stress e magari anche un partner in meno sia per le coppiette di primo pelo che per i veterani con bambini.

Secondo un sondaggio condotto da Groupon infatti, per i genitori lombardi andare in vacanza durante i mesi estivi con i propri figli è una guerra, un campo di battaglia, un campo minato: per il 12% andare in vacanza è più faticoso di traslocare, divorziare, cambiare lavoro e intestarsi un mutuo; il 38% non riesce a fare attività con il partner, stando perennemente dietro alle esigenze dei nani; il 43% fa meno sesso di quanto già ne faccia solitamente.

Questo perché, in primis, i bimbi sono carichi a molla e non vogliono smammare a letto presto. Non solo. Il 27% ammette che durante le vacanze si stanca così tanto durante il giorno da non aver sbatti di concedersi una serata intima, specie se durante il giorno c’è stato qualche litigio con la dolce metà.

Sempre da questo favoloso sondaggio, che sembra voler ammazzare ogni barlume di speranza rimasta in noi, il 14% delle coppie lombarde litiga almeno una volta a settimana nel periodo estivo; il 7% una volta al giorno per decidere le attività con cui tener occupati i bimbi.

Risultato? Il 18% si rifugia dietro un silenzio lungo giorni, il 9% si prende un periodo di pausa e il 6% inizia a pensare di fare una capatina dall’avvocato divorzista una volta rientrato a casa. Ma un drinkino per sciogliere la tensione?

Riassumiamo un attimo giusto per dare quel tocco di ansietta in più. Il 35% dei lombardi con figli torna più stressato di prima. Di questi, il 41% non sente affatto di essere in vacanza nonostante pc e tablet siano spenti – sul comodino dell’hotel ovviamente! – e non riesce a ritagliarsi tempo da dedicare al partner. Il 28% si rompe le palle a suon di litigate.

Fin qui, è la coerenza a far da padrone. Il sondaggio però vuole davvero analizzare con il microscopio la situazione e pone la scomoda domanda: e cosa succede quando i figli sono in vacanza da soli?

Il 42% delle coppie se la scialla dedicandosi finalmente alla propria intimità, il 17%, invece, ne sente così tanto la mancanza da percepirne comunque la presenza. Parent-normal activities ne abbiamo?

Poi c’è lei, la categoria in cui rientra anche tua madre: quel 17% di genitori che chiama il figlio tutti i giorni alla stessa ora, sguinzagliando la CIA se non risponde già al secondo squillo. Passato pericolo, spengono il telefono per farsi i fattacci propri, come se nulla fosse.

L’ultima domanda ha riguardato il tempo libero. Il 50% dei genitori lombardi organizza solo vacanze in famiglia, a prescindere, perché è l’unico momento in cui si può stare tutti insieme appassionatamente. Il 27% si porta pure parenti e tate (a cui appioppare i pargoli). Solo il 24% molla prole e ormeggi e va in vacanza da solo. Genitori confusi e dove trovarne (?)

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