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E se si realizzasse una piscina galleggiante nel cuore della Darsena?

State calmi e posate quel telefono. Non è (ancora) il momento di prenotare l’antitetanica, l’antirabbica e qualsiasi altra profilassi possa partorire la vostra ipocondria. I milanesi, con le acque dei Navigli – Darsena inclusa – hanno un rapporto amore-odio: c’è chi ci sguazzerebbe a occhi chiusi con tanto di Negroni nella mano destra, e chi al solo pensiero è corso a prenotare il parroco per l’estrema unzione. Ma ecco una proposta che potrebbe creare un ponte tra le due fazioni: una piscina galleggiante in piena Darsena!

Si tratta di un’ipotesi proposta da Massimo Marzolla, direttore del settore Demanio del Comune, che l’estate prossima potrebbe diventare realtà.

Durante la commissione Demanio-Sport, infatti, Marzolla ha affermato: «alcuni operatori hanno proposto al Comune di installare una piscina galleggiante in Darsena. Stiamo valutando questa proposta. Se l’installazione va oltre i dieci giorni, serve un bando. Bisogna ragionare anche su accessibilità, spogliatoi, servizi igienici. Per questa estate, però, i tempi non ci sono più, potrebbe realizzarsi la prossima».

Si tratterebbe di piscine galleggianti poste al di sopra dell’acqua che ricalcano il modello delle piscine fluviali. Questa potrebbe essere una soluzione perfetta per realizzare apposite aree balneari in quel dei Navigli.

Se vi ricordate, l’anno scorso alcuni consiglieri comunali – Enrico Marcora, Franco D’Alfonso e Marco Fumagalli della Lista Sala e Alessandro Morelli della Lega – si erano tuffati in Darsena come gesto pro-balneazione. Il risultato era stato un bel da Palazzo Marino e una multa. Questo perché la legge parla chiaro: Darsena e Navigli non sono balneabili tranne durante alcune manifestazioni autorizzate.

Dopo un periodo stagnante, ecco arrivare la proposta inerente la piscina.

«Il Naviglio è di tutti e dev’essere utilizzato. Meglio la piscina galleggiante o la piscina fluviale che renderebbe balneabile parte della Darsena o dei Navigli? Io sono aperta a tutte le soluzioni, basta trovare un operatore che sia disponibile a fare l’investimento e che ci siano le condizioni tecniche che garantiscano la sicurezza», ha commentato l’assessore allo Sport Roberta Guaineri.

In conclusione, c’è chi si sta muovendo per l’approfondimento tecnico, chi pensa già agli amici a 4 zampe e chi né ha più né metta. E Sala? Zittisce tutti con un lapidario: «È l’ultimo dei problemi in questo momento. Io non voglio svilire nulla però non rischiamo di fare dei passi avanti e di dare mezze illusioni ai cittadini senza aver studiato la cosa».

Ne passerà sicuramente di acqua sotto i ponti.

Credit immagine copertina

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