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I migliori ristoranti di Milano? Ce li suggerisce “Gambero Rosso 2020”

Per molti il tre è un numero fortunato. Se poi a questo, si aggiungono i termini gamberi, forchette, mappamondi, assume ancora di più un connotato positivo. Lo sanno bene gli esperti del Gambero Rosso, che hanno svelato la propria guida 2020. Milano ne esce particolarmente bene. La nostra città è sempre più una trendsetter internazionale e raffinata. Con i suoi 1200 indirizzi presenti dimostra che abbiamo stile da bere e mangiare.

«Quella delle Olimpiadi 2026 è solo l’ultima delle sue conquiste. La penultima invece c’è stata a fine maggio a Montréal, ed è il riconoscimento di Wellbeing city 2019 per il progetto di crowdfunding civico del Comune, che pone il benessere dei cittadini al centro delle politiche di pianificazione urbana. Splende il sole sulla metropoli grigia e affaccendata di qualche decennio fa che oggi è un ecosistema, per dirla come nel premio arrivato dal Quebec, smart e virtuoso, vivace ma soprattutto vivibile. La seconda (o prima?) capitale d’Italia più ammirata all’estero. Medaglia d’oro anche nell’enogastronomia», scrivono sul sito.

Partiamo dalla vetta: le ambitissime tre forchette. A portarsele a casa sono: Carlo Cracco (ristorante in Galleria), Seta (Mandarin Oriental, Da Vittorio (Brusaporto, BG) con 92 punti; Enrico Bartolini (Mudec Restaurant), Berton, Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio, MN), D’O di Davide Oldani (Cornaredo) con 91 punti; Miramonti l’Altro (Concesio, BS) con 90 punti.

Le tre bottiglie sono state assegnate a Al Donizetti (Bergamo).

Immancabili le trattorie che si aggiudicano tre gamberi. A poterli sfoggiare con orgoglio sono le meneghine Trippa e Osteria del treno. Seguono, La Madia (Brione, BS), La Locanda delle Grazie (Curtatone, MN), Caffè La Crepa (Isola Dovarese, CR), Osteria della Villetta dal 1900 (Palazzolo sull’Oglio, BS).

Anche gli etnici si portano a casa un posto d’onore, o meglio, tre mappamondi. Pensate, Milano è l’unica città italiana in cui sono stati consegnati! I locali premiati? Casaramen, Iyo, Wicky’s Wicuisine Seafood.

Qui di seguito, vi indichiamo i locali di Milano che si sono aggiudicati i premi speciali.

Le novità dell’anno

Carlo e Camilla in Duomo (Bistrot), Nebbia (Ristorante), Serica (Ristorante), Peck – City Life (Pausa Gourmet), Fratelli Torcinelli (Street Food), Mood Market (Gastronomia).

Servizio di sala: L’Alchimia

Servizio di sala in albergo: Giancarlo Morelli (Hotel Viu Milan)

Proposta al bicchiere al ristorante: Daniele Canzian

Proposta al bicchiere al wine bar: Vinoir

Qualità/prezzo: Le Nove Scodelle, Locanda Perbellini, Un Posto a Milano, Due Spade (Cernusco sul Naviglio).

Le migliori cucine

47: Andrea Berton – Berton, Carlo Cracco – Cracco, Antonio Guida – Seta del Mandarin Oriental Milano.

46: Enrico Bartolini – Enrico Bartolini Mudec Restaurant, Luigi Taglienti – Lume, Davide Oldani – D’O (Cornaredo).

45: Eugenio Boer – Bu:r, Andrea Aprea – Vun Andrea Aprea (Hotel Park Hyatt Milan); Paolo Lopriore – Il Portico (Appiano Gentile, CO); Enrico e Roberto Cerea – Da Vittorio (Brusaporto, BG); Philippe Léveillé – Miramonti L’Altro (Concesio, BS); Ilario Vinciguerra – Ilario Vinciguerra Restaurant (Gallarate, VA).

44: Ettore Bocchia – Mistral del Grand Hotel (Villa Serbelloni, Bellagio CO); Nadia e Giovanni Santini – Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio, MN); Silvio Salmoiraghi – Acquerello (Fagnano Olona, VA).

Le migliori cantine

19: Cracco

18: Enrico Bartolini Mudec Restaurant, Seta del Mandarin Oriental Milano, D’O (Cornaredo), Antica Trattoria del Gallo (Gaggiano), Da Vittorio (Brusaporto, BG), Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio, MN), Miramonti l’Altro (Concesio, BS).

Cocktail in terrazza, mixology d’autore con vista: Ceresio 7, Terrazza Gallia dell’Excelsior Gallia, Terrazza Triennale Osteria con Vista, Terrazza 12  (aperitivi & cocktail).

SOCIAL TABLE, convivio 3.0: Carlo e Camilla in Segheria (Bistrot), Giancarlo Morelli dell’hotel Viu Milan, Otto Bottega & Cucina (Bistrot, Novate Milanese), Fud Bottega Sicula (Panineria).

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