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Ipocondria portami via: le sindromi più strane che non vorreste mai contrarre

Sarebbe così bello se tutti avessimo un medico in famiglia da poter consultare per qualsivoglia dubbio: uno che calmi la nostra ipocondria a suon di laurea a pieni voti. E invece no: Google è per antonomasia il nostro medico curante. Due linee di febbre? Potresti essere incinta di sei mesi, anche se l’ultima volta che ti sei accoppiata andava di moda Paolo Meneguzzi. Tosse secca da tre giorni? Probabilmente è un tumore ai polmoni.

Ma il Dott. Google offre anche una panoramica enciclopedica di sindromi che non augurereste nemmeno al vostro peggior nemico (o meglio, se lo faceste sareste dei gran stronzi, ma tant’è). Avete presente quando con fare ilare e ottimista dite C’è sempre chi sta peggio, però? Ecco a voi chi sta effettivamente peggio:

1_SINDROME DELL’ODORE DI PESCE
Scientificamente conosciuta come Trimetilaminuria, è una rara malattia metabolica per la quale chi ne soffre accumula grandi quantità di trimetilammina, un ammino ossido. Il problema fondamentale di tale molecola è quello per cui, quando viene espulsa tramite la normale sudorazione, l’urina o la respirazione rilascia un odore intenso e costante simile a quello del pesce. Inutile lavarsi anche sei volte al giorno o andare in giro con l’Arbre Magique come collana: è una vera e propria sindrome dell’eau au poisson.

2_SINDROME DI KORO
È un disturbo che colpisce, in particolar modo, alcuni soggetti che vivono in determinate aree del sud-est asiatico. E che fa questo maledetto Koro? Porta ai soggetti che ne soffrono a credere che il loro pene si stia restringendo progressivamente a vista d’occhio, e sia destinato a scomparire. Un’evirazione a colpo di ciglia.

3_SINDROME DI COTARD
Disturbo psichiatrico per il quale chi ne soffre crede di essere morto, di non avere organi interni né sangue. Il soggetto non è in grado di provare emozioni a causa di una disfunzione delle fibre nervose che connettono il centro delle emozioni alle aree sensoriali, e non potendo avere reazioni emotive di alcun genere, pensa di essere morto.

4_SINDROME DI MOBIUS
Conosciuta anche come Sindrome di Moebius, è rarissima e comporta animia o paresi facciale. Chi ne soffre è fisicamente impossibilitato a muovere determinati gruppi muscolari del volto, trovandosi così incapace di sorridere, chiudere le palpebre o assumere le diverse espressioni facciali.

5_SEXSOMNIA O SLEEP SEX
No, niente a che vedere con Rocco Siffredi, ma quasi. La sexsomnia rientra nei disturbi del sonnambulismo, per la quale il soggetto ha dei veri e propri rapporti sessuali mentre è sonnambulo. I rapporti possono avvenire con chiunque e, anche, con qualsivoglia oggetto: il paziente, infatti, il giorno seguente non ricorda nulla di quanto fatto.

6_SINDROME DI CAPGRAS
Viene specificamente descritta come delirio di errata identificazione; l’affetto è infatti convinto che una persona, spesso un conoscente o anche un coniuge o un parente stretto sia stato sostituito da un impostore identico a quello reale, normale, originale.

7_SINDROME DELLA MANO ALIENA
Si tratta della falsa e delirante convinzione che una delle nostre due mani non appartenga a noi stessi ma che abbia un vita autonoma, tipo Mano della Famiglia Addams. Chi ne soffre spesso identifica l’arto come attaccato a sé impropriamente, non riconoscendolo se non come agente esterno dotato di volontà propria e che sia la personificazione di una possessione che il soggetto può identificare e nominare.

8_APOTEMNOFILIA
Devastante: si tratta di un disturbo neuro-psichiatrico per il quale una persona ha il desiderio irrefrenabile e travolgente di amputare parti sane del proprio corpo. Addirittura, in casi estremi, il paziente può chiedere ad altri d’intervenire, come personale medico qualificato, credendo di non aver bisogno di quello specifico pezzo fisico di sé.

9_SINDROME DEL LICANTROPO
Condizione molto rara che affligge quei soggetti nei quali s’insedia la convinzione di essere in procinto di trasformarsi in animali; non solo lupi, ma anche rane, gatti, cavalli e uccelli.

ps: se durante la lettura vi siete riconosciuti in qualche descrizione, non consultate il Dott. Google. Andate subito dal vostro della mutua. Subito.

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