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Figa che ricordi: TRL compie 20 anni e la nostra intervista a Marco Maccarini è qui

Nel 1999 ne sono successe di cose: tutti avvenimenti mediamente importanti, ma solo uno crediamo debba essere scolpito nella memoria di qualsiasi Imbruttito che si rispetti, e accadde il 2 novembre, giorno in cui andò in onda la prima puntata di TRL Total Request Live Italia. Da allora, in un giro di zapping (che probabilmente gli sbarbati che stanno su Tik Tok oggi manco sanno cosa significhi), i pomeriggi post Simpson di mezza Italia non sono mai più stati gli stessi.

Da allora, su MTV, ci siamo cuccati le ospitate di artisti internazionali, i DJ per caso di 13 anni che, con apparecchi tra i denti e brufoli sparsi che manco nel gioco unisci i puntini della settimana enigmistica, annunciavano i video musicali e le classifiche delle canzoni del momento, con roba tipo Blink 182, Avril Lavigne e Backstreet Boys.

E chi presentava tutto questo? Loro, solo loro: Marco Maccarini e Giorgia Surina, i veri memorabili VJs di MTV.

Proprio Marco, senza più dread (sigh!), ha voluto ricordare con noi quel che successe esattamente 20 anni fa.

20 anni fa la prima puntata di TRL. Manca oggi una trasmissione così nella tv italiana?

Non lo devi chiedere a me! È una domanda da fare ai milioni di ex adolescenti che ogni giorno ci guardavano al posto di studiare. Ora sono – siamo – tutti cresciuti e anche i tempi sono cambiati. È cambiato il modo di ascoltare la musica ed è cambiata la musica stessa, ti immagini una classifica in cui i brani dalla sette alla uno siano tutti reggaeton? Tum, pa tum pa tum, pa tum pa tum…

E a te manca?

Mi manca la passione infuocata che avevano i giovanissimi professionisti che lavoravano al programma, l’affetto dei fan che ogni giorno aspettavano sotto lo studio e la focaccina che mi prendevo per merenda nel bar in piazza Duomo.

E i tuoi dread ti mancano? 

No, perché li ho ancora: sono conservati in una scatola.

La senti Giorgia? Se sì, ne parlate mai?

Di tanto in tanto ci incontriamo, lei è sempre bellissima ma non capita mai di scivolare troppo nell’amarcord. Piuttosto ci confrontiamo sul dove ci hanno portato le nostre strade o io che mi lamento di avere pochi follower su Instagram perché non ho le tette. O meglio, non ho delle belle tette.

Perché funzionava una trasmissione come TRL? A parte la presenza dei grandi ospiti, cosa ci faceva incollare davanti a MTV?

Noi. Inteso come il senso di comunità e appartenenza. Chi guardava il programma era anche un po’ autore dello stesso perché la classifica era votata e quindi creata dal pubblico. Chi veniva a trovarci fisicamente in studio rischiava di diventare Vj per caso e urlare acuti spaccatimpani dopo aver nominato il proprio beniamino o addirittura incontrarlo; poi spero che il nostro modo di condurre e la mia personalità un po’ fuori dalle righe abbia contribuito al successo di TRL, ma questo non ho modo di saperlo.

La gente in giro ti chiede ancora di TRL? Non becchi 40enni nostalgiche che ti urlano FAMMI SALIREEE?

Quando i miei amici vengono a casa, sono costretti ad arrivare con cartelloni colorati su cui campeggino scritte creative e bei disegni. Io guardo dalla finestra e, in base alla fattura dell’opera, indico chi può salire e chi resta sotto la pioggia e la tormenta. Una piccola abitudine, un vezzo che non mi sono mai tolto.
Le quarantenni mamme che accompagnavano i figli sotto lo studio, a volte, con la scusa di una fotografia per la creatura, mi davano delle belle palpate o mi facevano scivolare un bigliettino con il numero di telefono. Ora potrei denunciarle tutte. (Ho ancora i numeri)

Un’intervista che ricordi con affetto?

Beh… ti ricorderai che ho intervistato tutti i protagonisti della scena musicale internazionale e alcuni sono stati incontri memorabili, dai Blink 182 a Mariah Carey, dagli Incubus a Britney Spears e via così… ma quando arrivavano i nostri Cremonini, Elisa, Tiziano Ferro, J-Ax, Giorgia e tanti altri amici, venivano sempre fuori cose divertenti. Quando venne Vasco a Napoli, piovve l’universo.

Diciamolo ai 2000: perché VJ è meglio di influencer? 😉

No dai!!!! Vj era l’influencer dei 2000, piuttosto, ma con un altro media.

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