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La Milano del futuro vola alto: come droni ed elicotteri faranno parte della mobilità di domani

Nel cielo meneghino non solo tramonti instagrammabili e scie chimiche, ma anche droni ed elicotteri che decolleranno dai tetti degli edifici. Questa è la Milano del futuro, o meglio ciò che ci si aspetta e di cui si parlerà durante Citytech, la manifestazione del 20-21 novembre presso il Luiss Hub.

A farci credere che non si tratti di un mero scenario utopistico, è la ricerca di mercato condotta dalla società americana Nexa Advisors che ha individuato le città più idonee per effettuare investimenti nel settore della mobilità aerea urbana. Tra le 74 metropoli prescelte compare, al 27esimo posto, anche il capoluogo lombardo, seguito da Roma (53esima) e Siracusa (72esima). Il podio è occupato da Tokyo, New York e Los Angeles, i tre bellocci dell’high school di cui tutti invidiano la popolarità. Una volta selezionate le città, si sono analizzati altri parametri.

Le infrastrutture necessarie: aeroporti, eliporti, ospedali con piattaforme adatte all’elisoccorso, stazioni della metropolitana (esistenti e di nuova costruzione) in cui consegnare piccoli oggetti.

Gli investimenti: per le flotte di veicoli, la domanda potenziale di mobilità aerea urbana, il valore del mercato, l’indotto industriale nel periodo di tempo compreso tra il 2020 e il 2040.

Per tutti gli scettici che subito hanno pensato ai servizi di mobilità aerea come dei taxi per vip, diciamo no: l’idea di base sono i trasporti di emergenza (per e tra ospedali) e il trasporto di oggetti e persone a media distanza.

Torniamo a Milano. Lo studio firmato Nexa prevede 1,7 miliardi di euro di ricavi entro il 2040 grazie all’utilizzo di 15 eliporti esistenti (ospedali, sede della Regione Lombardia, tetti di 5 imprese statunitensi che rientrano tra le prime mille per fatturato…); 14 nuovi vertiporti da cui decollerano e atterreranno elicotteri e droni e il coinvolgimento di 30 strutture ospedaliere.

Si stima 1 milione di passeggeri all’anno, con un investimento in infrastrutture pari a 86 milioni di euro, ai quali aggiungere 283 milioni per la flotta veicoli. «Numeri interessanti che, se accompagnati da un quadro regolatorio che consentirà l’avvio di sperimentazioni, confermerà Milano tra le città pioniere di innovazione», commentano.

Alla gara dei cieli non potevano non accorrere i grandi gruppi. A NY Uber è a capo di un programma per realizzare aerei studiati ad hoc. Non solo, ha avviato Uber Copter, un servizio di trasporto di clienti verso l’aeroporto tramite elicottero, ovviamente!

In una città in cui però i mezzi di trasporto sono un giorno sul pero e uno sul melo, è davvero possibile tutto ciò?

Credit immagine copertina

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