Chiudi video
close adblock Il Milanese Imbruttito

Disabilita l'adblock

Ué grandissimo! Ti piace leggere i nostri articoli?
Allora non fare il giargiana, disabilita l’adblock
(così fai girare l’economia, taaac)!

close adblock Il Milanese Imbruttito

Ti ho beccato Giargiana!

Disabilita l’adblock (così fai girare l’economia, taaac)!

Ok

News
51c8d063-0778-4943-b712-8172cfa588b4

Due edifici di grandezze diverse sormontati da un arco che dà origine a un porticato sottostante: sarà così il portale d’accesso a Citylife, lato Domodossola, capitolo architettonico finale del restyling dell’ex quartiere fieristico già orgoglio indiscusso dell’architettura contemporanea milanese.

Il progetto, presentato dai vertici di Generali, rappresenta il completamento dell’area, andando a incorniciare le tre torri Isozaki, Hadid e Libeskind, altissimi volumi verticali di cui il nuovo building costituisce il perfetto contrappeso in senso longitudinale.

Ad aggiudicarsi il compito di ideare lo spazio d’accoglienza di CityLife è l’architetto danese Bjarke Ingels (dello studio BIG-Bjarke Ingels Group) il quale ammette, senza indugio, di essersi ispirato per il suo lavoro alle tipiche porte milanesi sorte in epoca romana e medioevale per delimitare l’accesso in zone strategiche della città.

È forse per questo che il suo progetto è risultato vincitore? Per ora possiamo sbirciare soltanto i rendering super-realistici che lo accompagnano.

Due edifici simili ma non gemelli, di altezze diverse, uniti da un’ampia copertura, andranno a occupare una superficie di 53.500 metri quadri per una lunghezza di oltre 200 metri, e sorgeranno alle spalle delle due palazzine liberty del vecchio impianto fieristico. Soffitti alti tre metri e grandi vetrate faranno da cornice ad ambienti organizzati in openspace che offriranno uno spettacolare panorama sulle Alpi e lo skyline milanese. La passeggiata porticata, con copertura a pannelli fotovoltaici, darà luogo a uno spazio pubblico e vivibile che, arricchito da arredi urbani e giardini, garantirà la continuità con quello privato e con l’area verde preesistente dell’attuale parco di CityLife.

La nuova porta milanese  – inizio lavori previsto per la fine del 2020 – dovrebbe veder la luce entro la metà del 2023. Intanto il suo embrione porta già in sè indiscutibili valori di una proposta progettuale di altissima qualità.

Info e immagini: Wired Italia

Articolo scritto da Maria Teresa Falqui

Seguici anche su Instagram, taaac!


Vai all'articolo precedenteIndietro
Il Milanese Imbruttito