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Entro il 2030 a Milano non si potrà più fumare all’aperto, dice il Sindaco

Abbiamo fatto finta di niente per troppo tempo, ma l’allarmante classifica pubblicata settimana scorsa lascia spazio a pochi equivoci: l’aria di Milano fa schifo.

Gli agenti responsabili sono ovviamente molteplici. Dai più noti, come il traffico, gli impianti di riscaldamento, i motori a benzina degli ambulanti e…ehm…il fumo.

Sì, quello delle sigarette. Parola di Beppe Sala e della sua crociata contro il tabacco.

“Entro il 2030 non permetteremo più di fumare all’aperto, ma subito, o a breve, alle fermate dell’autobus non si fumerà o comunque in nessuna delle code per i servizi erogati dal Comune”.

Parole pronunciate nel corso dell’evento Colazione col sindaco, che siamo abbastanza sicuri abbiano riscosso tra i fumatori lo stesso entusiasmo del tofu in macelleria.

Il divieto di fumo, ha poi spiegato il primo cittadino meneghino, dovrebbe venire attuato attraverso un’ordinanza e dovrebbe far parte del Piano Aria Clima che verrà discusso in consiglio comunale a breve: “Speriamo di poterlo adottare per marzo”, ha poi concluso il sindaco.

Ora, non ce ne vogliano gli amici Imbruttiti fumatori, ma tra le altre cause di inquinamento il Sindaco ha in verità menzionato anche i forni a legna delle pizzerie.

Considerato che a un eventuale blocco pizza potremmo tutti reagire piuttosto male, invitiamo i fumatori a trattare con Palazzo Marino qualche soluzione alternativa.

Ad esempio? La pausa sigaretta in ufficio sarete autorizzati a farla a Varese, giusto il tempo di andare e tornare…

Scherzi a parte: la decisione non risolverà sicuramente il problema dell’inquinamento in città, ma si tratta comunque di un atto di civiltà che agirà in primis come deterrente per i fumatori. La salute – quella di tutti – ringrazia.

Cosa ne pensate?

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