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A Milano il mercato delle case di lusso vola: c’è più domanda che offerta

Se da un lato il comune di Milano sta adottando soluzioni per consentire affitti accessibili, soprattutto ai giovani, c’è una parte della città per la quale spendere montagne di cash non è certo un problema. Stiamo parlando dei paperoni in cerca di ville, case e attici nei quartieri più in. Il mercato degli immobili di lusso, insomma, non conosce frenate, anzi: il problema è che la domanda è decisamente maggiore dell’offerta.

Chiaramente, quando parliamo di case di lusso, ci riferiamo indicativamente a immobili da almeno un milione di euro: umili dimore che possono andare dagli 8mila ai 10mila euro al metro quadro nel caso di un appartamento usato, dai 10mila in su nel caso di una nuova costruzione. Da un report elaborato dall’ufficio studi Gabetti su dati Santandrea Luxury Houses in collaborazione con BVA Doxa, si evidenziano quelle che sono le zone più richieste, ovvero Brera e il centro storico.

Le case più ambite, quindi, si trovano in queste zone e sono grandi circa 180-230 metri. In linea generale hanno tre camere, un posto auto e il terrazzo. I prezzi vanno da un minimo di 7.800 euro al metro quadrato per il centro e la zona Magenta-Pagano-Castello, a un massimo di 14mila euro nel Quadrilatero della moda. Ma si può salire ancora, se il portafogli lo consente: chi desidera un appartamento nel Bosco Verticale dovrà sborsare circa 20mila euro al metro quadrato. Nessun problema per chi non ha limiti di budget: stando ai risultati dell’indagine, i paperoni sono disposti a spendere anche il 20% in più per accaparrarsi un attico o una casa a un piano alto, per godere di una doppia-tripla esposizione, per l’efficientamento energetico e per un quartiere sicuro, magari con la portineria h24.

“Il mercato degli immobili di pregio gode di ottima salute – ha dichiarato Fabio Guglielmi, consigliere delegato Gabetti Agency, in occasione della presentazione del report – Dopo aver archiviato un 2019 con il segno più, come conferma l’andamento positivo del secondo semestre in linea con quello dei primi sei mesi dell’anno, guardiamo al 2020 con altrettanto ottimismo”.

Beati loro…

Articolo scritto da Wendy Migliaccio

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