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Il lavoro ai tempi dello smart working: Imbruttito vs Giargiana

Lo smart working è la soluzione per salvare capra e cavoli in questo periodo. Salute e fatturato. Ovviamente per chi ha la possibilità di lavorare da remoto.

Già, ma portare il lavoro a casa può non essere cosa semplice. Lo sanno bene gli Imbruttiti e i Giargiana che in queste settimane si sono visti catapultati in un nuovo mondo.

1_La connessione

L’Imbruttito, non appena fiutato l’andazzo e nonostante già disponesse di ogni tipo device e abbonamento flat, ne ha approfittato per investimenti in tecnologia. Ha acquistato nuovi laptop (sai mai che quello aziendale si guasti), tablet, smartphone. D’altronde, con il nano a casa da scuola a seguire le lezioni in streaming, la banda dei connessi si è allargata.

Il Giargiana semplicemente non era a conoscenza del fatto che per lavorare servisse una connessione a internet. Nonostante ogni giorno posti su Instagram centinaia di foto in alta risoluzione a tema gattini, domanda ripetutamente “ma i giga li paga l’azienda?”

2_I termini tecnici

L’Imbruttito passa le prime due ore di lavoro in call ripetendo con sicurezza termini che fino a dieci giorni fa ignorava totalmente. Figa ho fatto l’hotspot da mobile ed è una scheggia! Oh, genio dell’IT, ma questa VPN casca sempre!

Il Giargiana di remoto conosce solo il passato. Fatica a comprendere che da casa si può accedere in real time a tutti i sistemi dell’ufficio. Tutto senza prendere lo spostapoveri.

3_L’outfit

L’Imbruttito deve essere impeccabile. Rasatura perfetta. Capelli impomatati. Giacca e cravatta. Perché se scatta la videocall voglio mica sembrare un barbone.

Il Giargiana invece rimane in pigiama tutto il giorno. Non si fa la barba da due settimane e si mette al lavoro sdraiandosi sul divano.

4_L’orario di lavoro

L’Imbruttito vede nello smart working la realizzazione del proprio sogno erotico più proibito: la connessione H24. Pianifica call alle dieci di sera. Manda mail alle 3am per ottimizzare. Close of Business: MAI. Divorzio? Dopo il coronavirus.

Il Giargiana pensa di vivere una sorta di vacanza ai domiciliari. Si sveglia alle nove e mentre inzuppa il biscotto nel latte si dedica alla rassegna stampa, dimenticandosi il cellulare silenziato. Dieci chiamate perse. Licenziamento? Sempre dopo il coronavirus.

5_Il Capo

Il boss Imbruttito si sente finalmente libero di scassare i maroni ai propri collaboratori a tutte le ore. Mandami pure il report dopo cena…tanto sei a casa! Ho fissato una call con Tokyo alle sette del mattino…tanto mica devi portare il nano a scuola!

Il capo Giargiana, invece, non ha ancora capito che la musica è cambiata. Adotta atteggiamenti novecenteschi ponendosi dubbi amletici. Dobbiamo mandare un fax? Come faccio ad apporre la firma autografa? Ma i dipendenti devono andare in ufficio, timbrare il cartellino e poi tornare a casa a lavorare?

6_La stampante

L’Imbruttito non stampa i documenti da una vita. Legge solo la prima e l’ultima riga, tanto tutto il resto è fuffa. Un copia e incolla buttato lì per giustificare lo stipendio di qualcuno. Già, ma clausole più insidiose sono a pagina 30, 60 e a 90. Dove 90 però non è la pagina!

Il Giargiana stampa tutto. Da pagina 1 a pagina 900. Sottolinea con evidenziatori multicolore, correggendo le virgole e i punti elenco. Casa sua si trasforma presto in un archivio di stato. Nonostante nell’ultimo assalto al super abbia riempito un carrello di risme di carta finisce spesso le cartucce e ogni sera deve uscire e andare al MediaWorld a comprarle.

7_La Family

L’Imbruttito ha organizzato tutto nei minimi dettagli per lo smart working di tutti i membri della famiglia. Tutti con le cuffie e, possibilmente, in stanze diverse. Ovviamente lui vicino al router Wi-Fi, perché i bit vanno catturati alla fonte.

A casa del Giargiana invece si vogliono ricreare atmosfere famigliari tipiche delle feste, violando le norme sulla distanza minima di sicurezza. Tutti stipati nella cucina abitabile. Così capita che durante una call sul business plan si sentano nell’ordine: le lezioni di matematica dei figli su YouTube, gli esercizi di aerobica che la moglie esegue seguendo l’istruttrice della palestra su Igtv, il rosario che la suocera ascolta dall’app della parrocchia mentre grida che il ragù è pronto.

8_L’alimentazione

L’Imbruttito si lamenta di continuo perché non sa come smaltire i ticket restaurant. Vorrebbe uscire in pausa pranzo per non impuzzare l’home office. D’altronde la schiscetta gli ha sempre messo tristezza. Poi scopre che nel suo quartiere non ci sono posti abbastanza cool. Lo obbligano a sedersi al tavolo. Figa, per un toast e una spremuta? Ordinanza nazionale.

Il Giargiana spizzica tutto il giorno. Per pranzo non vede l’ora di poter gustare piatti della tradizione anni ’80. Penne lisce alla vodka per tutti!

Come al solito abbiamo scherzato, cercando di stimolare sorrisi per esorcizzare la paura. Se ci consentite però una riflessione un po’ più seria, lo smart working che sta parando il deretano a molti di noi ha parecchi pregi, ma anche qualche difficoltà (e non stiamo solo parlando delle mancate pause caffè con i colleghi). Per farlo funzionare e raggiungere gli obiettivi serve veramente la buona volontà di tutti. Imbruttiti e Giargiana. Boss e collaboratori. 

Già, perché se ci mettiamo tutti quanti in gioco saremo in grado di imparare un nuovo modo di lavorare. Organizzandoci ogni tanto da remoto anche un domani, quando finalmente sarà passata l’emergenza. Meno folla sui mezzi pubblici, no deliri nel traffico. Più vita nei quartieri. Forse potrà migliorare anche la qualità dell’aria che respiriamo. Quindi, ora tutti da casa a remare nella stessa direzione!

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