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A Milano ci sono ancora troppi runner in giro (e anche Chiara Ferragni s’infuria)

Cosa, della frase “uscire solo per le emergenze“, esattamente non vi è chiara? Non lo diciamo a tutti, naturalmente, ma a quei tanti (troppi, purtroppo), che si ostinano a fregarsene delle disposizioni ed escono a fare passeggiate e corsette nel verde, magari in compagnia. Del resto non è un caso se anche i parchi sono chiusi, proprio per scoraggiare le attività sportive all’aperto: un messaggio, però, che non tutti sembrano comprendere. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha infatti deciso di chiudere, con un’ordinanza, i parchi cintati della città, anche se ci sono ancora molti spazi fruibili. Ed è qui che, puntualmente, spuntano gli sveglioni di turno che non vogliono rinunciare alla loro oretta di jogging.

A denunciare la presenza di tanti runner in giro per Milano è stata anche Chiara Ferragni, che in una story ha pubblicato una foto che ritrae diverse persone intente a correre sulla pista ciclabile che circonda il parco Sempione, chiuso per l’ordinanza. “Ma ragazzi che problemi avete? Andare a correre in un momento di emergenza sanitaria e quarantena? Che cosa avete nel cervello?”, ha scritto l’influencer a corredo dello scatto. “Ragazzi noi continuiamo a vedere ancora tantissima gente che fa jogging – ha continuato poi Chiara – che corre, anche più di una persona. È una cosa che adesso è vietata, non fatelo non è proprio il momento di andare a correre ora”, e ha concluso con una scritta “Non siate egoisti cazzo”.

Il problema però non riguarda solo Milano e dopo poco Chiara segnala altre foto di impavidi a spasso per Roma, non solo per correre ma anche per passeggiare e chiacchierare. “Questo è gravissimo, dovete stare a casa”, ha ribadito la fashion blogger. Del resto, piaccia o non piaccia, Chiara Ferragni sta sfruttando molto la sua grande popolarità (ha quasi 19 milioni di follower su Instagram) per aiutare concretamente chi si trova in prima linea ad affrontare questa emergenza. La raccolta fondi lanciata da lei e dal marito Fedez sulla piattaforma di crowdfunding Gofoundme è arrivata a oltre quattro milioni di euro e grazie a queste donazioni sono già partiti i lavori per convertire il campo sportivo dell’università del San Raffaele in un nuovo reparto di terapia intensiva, che dovrebbe essere operativo in sole 2 settimane.

Intanto la Polizia locale di Milano è in azione per controllare diversi parchi e per allontanare persone assembrate. Le segnalazioni purtroppo sono ancora tante: agli agenti della Polizia locale arrivano in media 450 indicazioni di comportamenti scorretti al giorno. Mettetevelo in testa tutti: dobbiamo stare a casa.

Articolo scritto da Wendy Migliaccio

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