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Perché all’estero accumulano rotoli di carta igienica come se fosse l’Apocalisse? La spiegazione e i meme

È proprio il caso di dirlo: sta andando tutto a rotoli. In alcuni paesi, però, la situazione è stata presa fin troppo alla lettera, tanto da scatenare una vera e propria corsa allo stockaggio della carta da culo.

Se in Italia ci si è improvvisati dei Bear Grylls della spesa al super, con l’unico obiettivo di portare a casa i generi alimentari di prima necessità – penne lisce escluse – in Inghilterra, America, Canada e Australia non è stato così. Anche lì il saccheggio è stato spietato, ma la cosa particolare è che ci si è focalizzati su un preciso prodotto.

Se da una parte la psicosi ha indotto alcuni italiani a rimpinzare le proprie dispense di cibo – manco fossimo un paese del terzo mondo – e igienizzare tutte le superfici di casa, dall’altra abbiamo chi affronta questa situazione di merda con l’unico strumento in grado di contrastarla: la carta igienica.

Doppiovelo, 500 strappi, confezioni singole, confezioni famiglia che basterebbero per tutto il Wisconsin: non è importante il tipo ma la quantità. Pensate che in Gran Bretagna e in America le autorità locali sono state costrette a emettere un comunicato ufficiale in cui specificano che la carta igienica non terminerà. Keep calm, ce n’è per tutti!

Cerchiamo però di capire il perché di questo comportamento out of mind.

A dare la risposta sono due esperti. Il primo è uno psicologo clinico dell’Università canadese della British Columbia, Steven Taylor, che giusto l’anno scorso ha pubblicato un libro sulle pandemie: «Durante questi fenomeni aumenta la sensibilità verso il disgusto. E non c’è strumento migliore della carta igienica per eliminarlo», afferma. Per la serie: altro che mascherine, il virus si combatte con la Foxy seta.

Il secondo esperto è il professor Sander van der Linden dell’Università di Cambridge, che sostiene che «Quando la gente è sotto stress guarda quello che fanno gli altri». Insomma, l’emulazione o contagio della paura, come si legge su Corriere.it, avrebbe generato una manica di pecoroni terrorizzati. Da lì, il resto è storia.

Ricapitolando, mentre nei negozi questo bene è diventato più introvabile dei Nutella Biscuits, su internet impazzano meme su meme. Persino il Daily Telegraph si è messo a perculare il fenomeno, pubblicando la vignetta di una famiglia rinchiusa in un bunker sommerso dai rotoli, in cui il capofamiglia chiede: «Qualcuno ha portato anche del cibo?».

Ora però, addentriamoci e perdiamoci nel meraviglioso e implacabile mondo dei social.

1. Best Memes

2. Memes

3. Memes

4. Learning

5. Shitheadsteve

6. Shitheadsteve

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