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Sciur Carlo Cracco cucina gratis per gli operai che stanno costruendo l’ospedale in zona Fiera

In questa fase così difficile è importante che chiunque dia una mano, come può, a chi si trova in difficoltà. Le donazioni vanno benissimo, ma anche mettere a disposizione le proprie capacità per offrire un aiuto concreto. Lo sa bene Carlo Cracco, che come tanti ha dovuto chiudere il suo Ristorante: “La priorità nostra e di tutti in questo momento è quella di salvaguardare la nostra salute e quella degli altri. Sono sicuro che se siamo tutti uniti e coesi in questo momento, torneremo più grandi e più forti di prima”. Lo chef stellato, però, ha deciso di non appendere forchette e cucchiai al chiodo, anzi, ha pensato bene di mettere a disposizione il suo talento per una giusta causa.

Il buon Carlo ha infatti deciso di mettersi al lavoro nel cantiere del nuovo ospedale alla Fiera di Milano City, per allietare gli operai che giorno e notte faticano per completare la nuova terapia intensiva nel minor tempo possibile. L’ex giudice di Masterchef, insieme alla sua squadra del ristorante in Galleria, ha deciso di preparare i pasti per gli operai e si è già reso disponibile a continuare anche quando la struttura sarà funzionante. Tutto gratuitamente, è ovvio. “Un piccolo contributo per aiutare gli addetti che lavorano giorno e notte – ha spiegato Cracco via Skype al portale Identità Golose. Nella struttura non c’è la mensa e noi tutti siamo a casa con il ristorante chiuso, così abbiamo dato la nostra disponibilità. Ci prendiamo cura di loro, è quello che possiamo fare noi, che stiamo bene. Oltre a restare a casa per non diffondere ulteriormente il virus”.

E così il celebre chef ha cominciato con un’insalata di riso con verdure e una frittata con verza, zucca e castagne. Il menù cambia ogni giorno e ogni giorno Cracco e i suoi cuochi (tutti rigorosamente muniti di mascherina e guanti) preparano circa cento porzioni. Inoltre, per rispettare le norme di sicurezza, è garantito il servizio di consegna della schiscetta agli operai. Intanto, in molti gli hanno mandato messaggi di ringraziamento, solidarietà e partecipazione. Lo chef ha pubblicato, tramite Instagram Stories, alcune delle mail che gli sono arrivate da parte di cuochi e altri professionisti, disposti a lavorare gratuitamente. A Milano, e siamo certi in tutta Italia, abbiamo il cuore grande grande. Anzi, un cuore stellato.

Articolo scritto da Wendy Migliaccio

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