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A Milano il Coronavirus non ferma la solidarietà verso gli animali

Le notizie, quelle belle. Ahinoi in questo periodo non si parla d’altro che di Coronavirus, ospedali, decreti, congiunti e bimbe di Giuseppe Conte. Fortunatamente, c’è dell’altro. Ci sono anche delle buone nuove che fanno bene all’umore e che, nello specifico, riguardano i nostri amici animali.

A Milano il progetto Alimenta l’Amore di Coop Lombardia, in collaborazione con il Comune di Milano e in coordinamento con l’Unità Tutela Animali della città, sta continuando a raccogliere cibo per gli ospiti dei rifugi della regione e per le famiglie in difficoltà. Ad oggi sono stati distribuiti oltre 1 milione e 300 mila pasti e solo nella mattina di lunedì 27 aprile sono state consegnate più di 2 tonnellate di pet food alle associazioni e onlus che aderiscono all’iniziativa. Tanta roba.

Buono a sapersi, insomma, perché in una fase covidcentrica è importante tenere presente che ci sono anche tante altre realtà bisognose che nonostante l’emergenza non sono state trascurate. Anche voi potete fare la vostra parte, eh! Nei negozi Coop Lombardia la colletta alimentare continua e anche chi non possiede un animale domestico (e persino chi ha spacciato un peluche per cagnolino solo per fare quattro passi fuori casa), può aggiungere alla lista della spesa diversi prodotti di cibo per animali da donare. A raccogliere le donazioni ci penseranno i volontari delle associazioni animaliste milanesi che si occuperanno poi di distribuirle tra le varie strutture e alle famiglie in difficoltà.

E comunque, anche in questo caso, il Coronavirus in realtà c’entra. “Oltre ai soliti problemi di cui si fanno carico le associazioni si è aggiunto quello che riguarda tutti quegli animali d’affezione che rimangono senza padrone perché ricoverato o deceduto. – ha spiegato Silvia Amodio, giornalista, fotografa e anima del progetto – Speriamo che questa emergenza faccia finalmente capire quanto sia importante rispettare la natura e sia un’occasione per rivedere le responsabilità di tutti, anche quelle individuali. Tra i termini con i quali stiamo entrando in confidenza – ha continuato Amodio – c’è anche One Health, un concetto che sottolinea quanto la salute umana sia strettamente legata a quella degli animali, agli ambienti dove viviamo e lavoriamo e agli ecosistemi. Quello che è capitato nel mercato di Wuhan, è purtroppo il più recente di una serie di incidenti simili che si sono verificati in passato”. Dai su, visto che state andando alla Coop a comprare il lievito, tirate su anche ossi, crocchette e tante altre delizie per gli amici a quattro zampe.

Articolo scritto da Wendy Migliaccio

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