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Beppe Sala incazzato nero dopo l’affollamento sui Navigli: “O si cambia o li chiudo”

Il sindaco di Milano è furioso, sappiatelo. Facciamo un breve passo indietro, per chi non fosse aggiornato. Ieri hanno iniziato a circolare immagini dei Navigli pieni di persone, molte delle quali senza mascherina. Assembramenti e decisamente poco distanziamento sociale. Insomma, pare che qualcuno abbia interpretato la fase 2 come “Oh bella, liberi tutti che andiamo a farci l’aperitivo”. Ecco… no. Beppe Sala lo sa bene, e ha immediatamente pubblicato un video nel quale appare piuttosto alterato, per rimettere subito tutti in riga.

“Quando c’è da ringraziare i milanesi per il loro comportamento virtuoso io sono sempre il primo a farlo – ha cominciato il primo cittadino – però ci sono dei momenti in cui c’è da incazzarsi e questo è uno di quei momenti. Le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose. Ora, è anche un po’ deprimente dover rispiegare qual è la situazione, ma ve lo ridico: noi siamo non solo in crisi dal punto di vista sanitario, ma siamo in una profondissima crisi socio economica. Milano ha bisogno di tornare a lavorare, a lavorare – ha ribadito Sala alzando la voce. Questo è il punto, non è un vezzo, una voglia, è una necessità. Non permetterò che 4 scalmanati senza mascherina uno vicino all’altro mettano in discussione tutto ciò. Potevamo essere inconsapevoli due o tre mesi fa, e anche io lo sono stato, ma adesso no”, ha ammonito il sindaco.

Effettivamente fu lui, agli inizi, a lanciare lo slogan #milanononsiferma, ma da tempo ha ormai ammesso di aver sottovalutato le cose. Adesso la situazione è ben diversa e Sala ha fatto sapere ai suoi cittadini che se non cambieranno comportamento dovrà agire di conseguenza. “Questo è un ultimatum. O cambiamo oggi o io domani prenderò provvedimenti, chiudo i Navigli piuttosto che chiudo l’asporto e poi lo spiegate voi ai baristi perché il sindaco non gli permette di vendere. Poi io mi prendo le mie responsabilità, ci metto più vigili stasera sui Navigli, ma non è un guardia e ladri, non è un gioco, non possiamo permettercelo. Usiamo la testa tutti – ha concluso il sindaco. Senza testa c’è l’1 per cento dei milanesi e non permetterò che l’1 per cento metta in difficoltà il 99. Vediamo domani com’è la situazione”. Te capì?

Articolo scritto da Wendy Migliaccio

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