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La prima settimana di fase 2: Imbruttito vs Giargiana

La prima week della fase 2 milanese è passata. Tra alti e bassi. Come sappiamo bene, in città esistono due gruppi di individui. Gli Imbruttiti e i Giargiana. Li abbiamo osservati in quarantena, mentre lavoravano in smart working o facevano la spesa. Abbiamo continuato a tenerli d’occhio anche nei giorni scorsi. Nell’epoca della convivenza con il virus, come sempre, abbiamo potuto rilevare che la differenza tra un Imbruttito e un Giargiana non deriva dalla provenienza geografica, ma dai comportamenti di tutti i giorni.

1_Fase 2, first day (la consapevolezza)

Il 4 maggio l’Imbruttito si è svegliato ben consapevole che dal punto di vista sanitario non fosse cambiato nulla rispetto al giorno prima. La fase 2 non è altro che la fase 1 con qualche fattura in più. Con questa grande certezza nella melonera, l’Imbruttito in scioltezza è andato in continuità. Se lavorava da casa ha proseguito a farlo. Se invece l’azienda ha riaperto i battenti si è misurato la febbre prima di uscire. Giusto per non avere sbattimenti ai tornelli. Per il tragitto ha preferito la passeggiatina. In alternativa la bicicletta o i mezzi elettrici. Lo spostapoveri? Solo in caso di estrema necessità e rimanendo ben fisso sui bollini. Se no non ne usciamo più da ‘sta roba, figa!

Il 4 maggio 2020 sarà ricordato nella storia come il Capodanno del Giargiana. Si è sbocciato come se non ci fosse un domani. Flash mob a ballare in strada e festa sino al mattino per la fine del lockdown. A mezzanotte si è consumato il rito pagano dello strappo dell’autocertificazione in mille pezzi. Peccato che il giorno dopo, in pieno hangover, è arrivata come una fitta forte in testa la triste scoperta. L’autocertificazione serve ancora! Bisogna ristamparla, ma in casa Giargia manca il toner. Allora si ricompone il puzzle. Sembrano coriandoli….comprovate erano le esigenze lavorative e non le situazioni di necessità, vero?

2_La mascherina

Sin dal principio di questa faccenda l’Imbruttito ha capito che DPI fa rima con KPI. D’altronde sono settimane che ha messo in pista investimenti in sicurezza. Procurandosi i modelli di mascherina più fighi e protettivi, per sé e per gli altri. Pacchi famiglia di guanti in lattice. Barili di disinfettante. Ha anche discusso con la moglie perché gli ha fatto togliere la visiera in plexiglass e la tuta protettiva dal carrello di un e-commerce specializzato in forniture ospedaliere. Va bene tutto, ma devi andare al super a fare la spesa, mica a lavorare al Niguarda.

Il Giargiana si è fatto cogliere impreparato. Ha continuato a mettersi sulla bocca le cose più disparate, dal foulard alla sciarpa della nonna. Ha girato mezza città per trovare le mascherine chirurgiche a 50 centesimi, rimanendoci molto male a ogni rifiuto. Anche quando le ha trovate per caso dall’altra parte di Milano. Cinquanta centesimi più IVA? Io ero uscito con i soldi contati in moneta…

3_Urban Outfit

L’Imbruttito sa che le persone non si giudicano dalle apparenze, ma da come portano la mascherina. Se vede qualcuno all’orizzonte senza, come gesto di disprezzo, cambia lato della strada con almeno venti metri di anticipo. Continuando a fissare da lontano con sguardo truce. Oh, ma hanno aperto le gabbie? Altro che mascherina, ci vorrebbe la museruola…

Il Giargiana invece ha un approccio elastico alla mascherina. O meglio, è l’elastico che gli dà fastidio perché fa venire le orecchie a sventola. Ogni occasione è buona per abbassarla sotto il naso, sul mento o addirittura penzoloni dall’orecchio. La sigaretta, la chiamata, la chiacchierata con l’amico. In macchina da solo però la tiene a regola d’arte. Sai mai che mi fermino i ghisa…

4_I congiunti

Per l’Imbruttito il lockdown è stata una ghiotta occasione per tenere a debita distanza persone con cui ci sono rapporti di sangue, ma nessun argomento in comune, né nella vita né negli affari. A dire il vero è molto preoccupato che questo idillio finisca nella fase due. Per questo ha lanciato una campagna social con tanto di hashtag dedicato. #Stasudedoss is the new #restateacasa. Solo così #andràtuttobene. I parenti? Su dai siamo a maggio, mica a Natale.

Il Giargiana dopo l’ultimo DPCM ha disegnato l’albero genealogico sino al sesto grado su un foglio A3. Sottolineando con l’evidenziatore tutti i parenti che abitano entro i confini della Regione. Ha programmato un bel giro visite, includendo anche i cugini di terzo grado che non vede dalla prima comunione. Poi l’ha fatta fuori dal vaso considerando tra i congiunti anche un discreto numero di amici. Eh, ma siamo cresciuti insieme, siamo come fratelli!

5_Gli affetti stabili

Quando si tratta di trombare non si registrano differenze significative tra Imbruttiti e Giargiana. Segnaliamo solo qualche caso di coppia Imbruttita non convivente che si è affidata alla tecnologia per verificare l’immunità del/della partner. Non potendo disporre con facilità di tamponi e test sierologici, grazie alla geolocalizzazione si controllano gli spostamenti. Non me ne frega con chi ti scrivi su Whatsapp, fammi vedere quante volte hai portato fuori il cane!?

6_I Navigli e gli assembramenti

L’Imbruttito è ben consapevole che anche gli esercizi commerciali devono poter ricominciare a LAVORARE! Però sa benissimo che non possono richiudere tra una settimana per l’indisciplina di qualcuno. D’altronde take away significa ciapa sù e porta a cà. Bella la Darsena, ma faccio in fretta e le birrette fresche prese sul Naviglio le bevo a casa mia…

Il Giargiana va ai Navigli, si assembra e poi su Facebook grida alla fake news tirando in ballo la prospettiva e i teleobiettivi. Dimostrando che l’unica cosa da asporto sono i neuroni. Quelli sono talmente rari da non rischiare di violare le misure di distanziamento. Non c’erano le mascherine? Io le ho viste! Le hanno cancellate con Photoshop perché ci vogliono sudditi…

7_Upgrade alla fase 3 o Downgrade alla fase 1?

L’Imbruttito ha imparato i concetti base della curva epidemiologica. Ha inserito il coefficiente di contagio R0 tra gli obiettivi di budget. Da mantenere costantemente sotto l’1. Se però si vuole andare in vacanza e non rimanere imprigionati nella caldazza milanese bisogna farlo scendere parecchio di più. Nel frattempo per sicurezza prenoto una villa con piscina in Brianza. TAAC! Sai mai che per colpa di qualche pirla non mi fanno uscire dalla Regione nemmeno ad agosto!

Il Giargiana vive angosciato tra i dubbi. Ha in mano un biglietto per la prima data di giugno a San Siro di Tiziano Ferro e lo guarda perplesso. Per il mare non sa. Vorrebbe prenotare l’ombrellone in anticipo come da tradizione. Solita fila sette a Borghetto Santo Spirito, vista Via Aurelia. Il timore però è che il distanziamento sociale degli ombrelloni faccia lievitare i prezzi. E poi ‘sto concerto! Non è che lo fanno in streaming a porte chiuse?

Eccoci qui, all’inizio della seconda week di fase due. Per deformazione professionale siamo ovviamente pro Imbruttito, ma rivolgiamo un appello a tutti per uscirne quanto prima e non tornare a essere barricati in casa.

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