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Cammino di Santiago che? Nasce il “Sentiero dei Parchi” italiani

Finalmente ci siamo, era solo questione di tempo, ma sapevamo sarebbe arrivata sotto i nostri nasi la soluzione perfetta a quest’improvviso slancio green post-quarantena che vi fa scalpitare gli outfit in tessuto tecnico nell’armadio. Si tratta di un’esperienza in grado di accontentare sia quelli che con le Salomon ai piedi hanno saccheggiato la Decathlon per accaparrarsi l’ultima Quechua Arpenaz 5.2, sia gli Imbruttiti che già considerano un’esperienza mistico-sensoriale avventurarsi nelle periferie di parco Sempione.

Parliamo del Sentiero dei Parchi, un unico percorso che collegherà tra loro i parchi e le riserve italiane, reso possibile da un protocollo d’intesa stipulato tra il Ministero dell’Ambiente e il Club alpino italiano. Habemus il nostro personale Cammino di Santiago!

Lo scopo non è solo fornirvi una boccata d’aria sicuramente migliore di quella che potete respirare lungo il Naviglio Grande, ma far conoscere la nostra verdeggiante Penisola, attraverso un turismo sostenibile che dia una mano alla precaria situazione economica. Il sentiero non sbuca dal nulla. Si tratta della versione pro dei 7mila km dell’attuale Sentiero Italia CAI che collega tra loro le regioni, dalle Alpi agli Appennini.

Zainetto in spalla, andiamo ora alla scoperta dell’itinerario. Tra montagne e boschi degni di una cartolina, attraverserete 18 parchi nazionali su 25: i mancanti, tra cui riserve e siti naturalistici Unesco, verranno integrati più avanti.

Per farvi belli con gli amici sedentari e non particolarmente amanti di natura e insetti, potrete anche sfoggiare un simbolico passaporto su cui segnare con orgoglio da giovane Marmotta le tappe raggiunte.

Il progetto è stato presentato il 24 maggio in occasione della Giornata europea dei Parchi, dedicata alla connessione tra natura e salute degli uomini.

Non vi resta che sfoderare il kit da scout (sappiamo che l’avete ancora).

Credit immagine copertina

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