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Rimorchiare ai tempi del virus: i single riscoprono il piacere di “andarci piano”

Questo assurdo 2020, caratterizzato dall’ormai nota emergenza Coronavirus, sta scombinando le carte in tavola sotto numerosi punti di vista. Uno tra i tanti riguarda il modo in cui i single stanno rivedendo il loro modo di approcciare un possibile partner.

La quarantena prima e le limitazioni da fase 2 poi, hanno reso la conoscenza con potenziali fidanzati (ma pure semplici trombamici) molto, molto complicata. Per questo motivo sta tornando di moda la conoscenza lenta, quella senza fretta di consumare, di arrivare al sodo. Che può sembrare una riscoperta molto romantica, ma probabilmente è solo frutto delle tante e giustificate paure di possibili nuovi contagi. Meglio quindi conoscere bene l’altra persona prima di tentare un approccio; basta con gli appuntamenti a catena di montaggio con un caso umano peggio dell’altro.

Queste rivelazioni emergono dai dati di una ricerca condotta da Once, l’app pioniera dello slow dating. Dal sondaggio è emerso che il 58% degli intervistati è convinto che la vita dei single sia decisamente cambiata anche dopo il lockdown. Per quattro single su cinque trovare l’amore in questo periodo è un’impresa complicata, mentre per i restanti questo nuovo rimorchio 2.0, lento e approfondito, non è affatto male. Insomma, un po’ la riscoperta di quella sensazione che si provava nei passati decenni, quando per invitare fuori qualcuno dovevi chiamare direttamente a casa sua, sudando freddo nella speranza di non beccare i genitori.

Il 60% degli utenti, sparsi tra Italia, Francia, Germania e Inghilterra, afferma di voler trascorrere più tempo a capire chi c’è dall’altra parte dello schermo prima di incontrarlo nel mondo reale.

Anche il modo di pensare gli appuntamenti è cambiato. Dimenticatevi pizza, cinema e limone duro: nove single su dieci (93%) hanno intenzione di vivere il primo appuntamento rispettando il metro di distanza. Il 39% è preoccupato delle nuove misure di deconfinamento e il 35% ha addirittura intenzione di chiedere al potenziale partner se ha fatto il test sierologico. Una roba romanticissima: “Ciao, di dove sei?” “Hai mica fatto il test sierologico?”. Arrapante.

Insomma, i single sono prudenti ma non hanno intenzione di rinunciare ai primi incontri. Per il 48% degli intervistati ci si può vedere tranquillamente al parco o in giro a fare una passeggiata, in modo da rispettare il distanziamento. Il 44% rimane fedele al classico appuntamento al ristorante o al bar, mentre solo l’8% si azzarderebbe a invitare l’altro a casa propria. Frequentazione 1 – Sesso occasionale 0.

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