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Fa causa all’azienda perché il lavoro è troppo noioso: ottiene 40mila euro di risarcimento

All’improvviso, il genio. Colui che ha fatto quello che tutti noi vorremmo fare. Quante volte ci è capitato di non avere un cazzo di voglia di andare al lavoro? Che sia smartworking o direttamente in ufficio fa lo stesso. Quante volte ci faremmo passare sopra da un trattore piuttosto che partecipare all’ennesima call, controllare documenti, sorbirci le chiacchiere dei colleghi. Quante volte fissare un muro bianco ci è parsa un’alternativa più eccitante?

Ecco, bene. In Francia è successo che un uomo ha deciso di dire basta a questa noia alienante. Lui si chiama Frederic Desnar, manager dell’Interparfum, catena di profumeria francese. In sostanza il buon Frederic, dipendente dal 2015, ha portato la sua azienda in tribunale con l’accusa di soffrire troppo la noia durante l’orario lavorativo: a sorpresa ha vinto la causa e si è portato a casa ben 40mila euro di risarcimento.

Chiaramente c’è dietro una storia piuttosto complessa e sofferta. Desnar ha spiegato di aver sviluppato la cosiddetta sindrome da bore-out dopo aver perso un cliente importante: da quel momento i suoi datori di lavoro hanno iniziato ad assegnargli compiti monotoni e non adatti al suo ruolo di manager. Mobbing, potremmo dire. Tra le altre cose era obbligato a configurare i tablet del CEO e scortare i clienti a casa del suo capo come un autista qualunque. Certamente non mansioni idonee alla sua voglia di fatturato.

Per questo motivo Frederic ha vissuto i successivi quattro anni con grande pesantezza, tanto da farlo sentire “distrutto, pieno di vergogna e depresso” e costringendolo alla fine a lasciare il posto. Momento Luciano Onder: che cos’è la sindrome da bore-out? In sostanza è il contrario dello stress che ti assale quando lavori troppo, quindi la noia estrema. Come hanno spiegato gli avvocati in tribunale, chi soffre di questa sindrome si sente costantemente inadeguato e sottovalutato, svilito dalle mansioni assegnate, frustrato, non in grado di esprimersi al meglio. I suoi avvocati hanno sostenuto che la noia gli abbia perfino provocato un attacco epilettico mentre guidava.

Il tribunale ha quindi confermato che esiste un nesso tra il “deterioramento della sua salute” e le condizioni di lavoro. Secondo il Telegraph, si tratta del primo caso in cui una vittima di sindrome da bore-out ottiene un risarcimento. Chi si vuole aggiungere alla lista?

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