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Piste da jogging, palestre, campi da calcio e zipline: sarà così il nuovo San Siro?

Quale sarà il futuro dello stadio San Siro? Ancora non è dato saperlo, ma giugno potrebbe essere il mese decisivo per definire le sorti del Meazza. Quel che sappiamo per certo è che non ci sono vincoli all’abbattimento, perché stando alle affermazioni della Soprintendenza ai beni culturali lo stadio non presenta alcun interesse culturale. Roba da non credere, eh?

Ebbene, durante l’emergenza Coronavirus la trattativa tra il Comune di Milano e i club Inter e Milan è proseguita, e ora si aspetta l’accordo definitivo tra le parti. Possiamo però farci un’idea di come potrebbe venire trasformato lo storico stadio grazie ai progetti presentati dai due club, firmati Populous e Manica/Sportium.

Progetto Populous

Le idee proposte dai due studi prevedono la realizzazione di un nuovo stadio, molto più moderno, ma con il mantenimento di alcuni elementi dell’attuale impianto. Il nuovo stadio sarà dedicato allo sport e all’intrattenimento fruibile 365 giorni all’anno, con aree verdi per 106mila mq. Il doppio rispetto agli attuali 56mila. “La maggior parte dei servizi sportivi sarà disponibile gratuitamente al servizio dei milanesi e dei cittadini dei quartieri limitrofi”, hanno scritto Inter e Milan in una nota del 7 maggio scorso.

Progetto Manica

Vediamo i due progetti nel dettaglio: ci sarà una pista da jogging, una palestra esterna, uno skateboard park, un’arena per performance artistiche, un’area giochi per bambini e una zipline. E poi ancora un campo da calcio e uno da basket, ma anche una palestra d’arrampicata. Roba da lasciarci tutti i chili presi in quarantena. Come abbiamo detto, ci sarà qualche elemento a ricordare l’impianto originale. Dovrebbero preservare una delle torri del terzo anello costruito per i mondiali di Italia 90, oltre alle rampe della Tribuna Est e a una delle due curve.

Progetto Populous
Progetto Populous

Rimane però il nodo delle volumetrie. I due club di Milano stimano che l’intervento sul Meazza costerà circa 74 milioni di euro, e per questo chiedono di “recuperare ulteriori mq per un complessivo di 180.000 mq per garantire la sostenibilità economico-finanziaria del progetto”. Sarà proprio questo il punto sul quale si concentrerà la trattativa tra Inter, Milan e Palazzo Marino. Un mega derby, insomma. Come finirà?

Intanto, con un tackle a sorpresa, è intervenuta l’associazione Gruppo Verde San Siro a gettare un po’ di scompiglio nella trattativa. L’associazione si è opposta alla demolizione, come prevista dai progetti di Inter e Milan, e ha chiesto al Ministero per i Beni culturali di salvare il Meazza. Secondo gli ambientalisti, l’impianto rientra tra “le cose immobili e mobili che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, dell’arte e della cultura in genere, quali testimonianze dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive e religiose”.

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