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A Milano non c’è una sola statua dedicata a una figura storica femminile

In questi giorni stiamo assistendo alle polemiche in merito alla statua di Indro Montanelli (tra i più popolari giornalisti italiani del Novecento, gnurant!) collocata in Palestro. Ora, le comprensibili discussioni tra chi vorrebbe la rimozione della statua e chi invece la vuole mantenere hanno fatto nascere una riflessione a parte, collaterale. Ma statue di donne che hanno fatto la storia di Milano ne abbiamo? No, perché va benissimo accapigliarsi per Montanelli, per carità, però qui “Houston, abbiamo un problema”. Per questo motivo il circolo 02PD ha organizzato una raccolta firme per dedicare una statua a Fernanda Pivano, traduttrice, scrittrice, giornalista e critica musicale. Ha tradotto i grandi scrittori americani e nonostante sia nata a a Genova, ha vissuto gran parte della propria vita nel centro di Milano, dove è morta a 92 anni nel 2009.

“Grazie a lei abbiamo potuto conoscere molti autori d’oltreoceano: da Ernest Hemingway a Jack Kerouac, da Allen Ginsberg a Erica Jong”, ha spiegato il segretario del circolo Massimo Scarinzi. “Un dato storico importantissimo – ha aggiunto Angelo Serio, coordinatore del Gruppo Diritti del circolo 02Pd – è che il movimento omosessuale italiano nacque proprio grazie alle riunioni e alle accese discussioni ospitate nella sua casa milanese di via Manzoni”.

Una donna importante per Milano, che si colloca tra le tante, tantissime donne che hanno fatto la storia della nostra città. A nessuna di loro, però, è stata mai dedicata una statua. Ne citiamo qualcuna? Dai. Cristina di Belgiojoso (patriota, giornalista e scrittrice), Beatrice d’Este (madre del Rinascimento milanese), Virginia de Leyva (meglio nota come “la Monaca di Monza”), Luisa Casati ( nobildonna e collezionista d’arte), Giuditta Pasta (considerata una delle più celebri cantanti liriche del XIX secolo).

Andiamo avanti? Ma sì dai: Ada Negri (poetessa e scrittrice, prima e unica donna a essere ammessa all’Accademia d’Italia), Antonia Pozzi (poetessa), Bianca Maria Visconti (duchessa di Milano al fianco di Francesco Sforza, ha fondato la Ca’ Granda, il primo grande ospedale di Milano), Dina Galli (attrice di cinema e teatro), Elda Scarzella Mazzocchi (ha dedicato la sua vita all’assistenza di madri e bambini in difficoltà e ha fondato nel 1945 il “Villaggio della madre e dei fanciulli” di Milano).

Potremmo andare avanti ancora ma faremmo notte. Concludiamo citando ancora Mariangela Melato, che ha fatto la storia del cinema italiano, e naturalmente Alda Merini, immensa poetessa e scrittrice alla quale hanno dedicato il ponte di pietra sul Naviglio Grande ma no, una statua mai.

E quindi, che si fa? Mentre parliamo di statue da imbrattare non ci siamo accorti che le statue milanesi rappresentano solo uomini? Non sarebbe il caso di omaggiare una delle tante donne che hanno fatto la storia di Milano? C’è solo l’imbarazzo della scelta, su.

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