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Il mercato delle case di lusso a Milano sembra essere l’unico a non conoscere crisi

In un panorama desolante per quanto riguarda la nostra economia, ogni tanto spunta un settore che invece sta procedendo con il vento in poppa. Stiamo parlando del magico ed elitario mondo delle ville di lusso.

Già, perché controcorrente rispetto a questo periodo di magra da Coronavirus, il mercato immobiliare di altissima fascia sta continuando ad andare alla grande, come ha confermato al Corriere Barbara Magro della Luxury Real Estate: “La crisi economica che ha messo a dura prova larghi strati di cittadinanza non ha intaccato il mercato di altissima fascia. In questo comparto le contrattazioni hanno rallentato ma non si sono mai interrotte e adesso si perfezionano. Segno che la fiducia degli investitori più abbienti sulla città di Milano non è venuta meno”.

Il mercato immobiliare generico sta affrontando questo periodo con diverse contusioni, con compravendite calate addirittura del 52%. Quello del lusso (che rappresenta però solo il 5% del totale) invece sta che è una pacchia. La società di consulenza Scenari Immobiliari ha confrontato per la prima volta in trentacinque anni i prezzi delle case di lusso nei quartieri più in di cinque grandi città: Milano, New York, Parigi, Londra e Roma. Bè, il capoluogo lombardo si piazza secondo con prezzi lievitati del 130% dal 1985. Medaglia d’oro alla Grande Mela con un aumento del 133%.

“Il vero valore di queste case – hanno spiegato gli analisti – è la capacità di resistere nel tempo, immuni da crisi economiche e a quanto pare anche sanitarie”. Per quanto riguarda Milano le zone prese in considerazione dalla ricerca sono ovviamente il centro storico, poi zona Magenta e San Siro. Le periferie invece non hanno seguito lo stesso trend. “Duole notare come nell’arco degli stessi 35 anni, gli immobili nelle periferie, lungi dal rivalutarsi, si sono deprezzati”.

Ok, ma chi sono i fortunelli che riescono a comprarsi appartamenti, ville e attici centralissimi e da milioni di euro? “Sono italiani che vogliono cambiare casa – ha precisato Barbara Magro – e professionisti stranieri che avevano deciso di trasferirsi da Londra o dalla Germania prima del Covid, e non hanno cambiato idea”. Del resto se disgraziatamente mai ci toccherà affrontare una nuova quarantena, meglio chiudersi in un mega attico fronte Duomo, no?

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