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Un’estate in gita…sulla Greenway del Lago di Como, 10 km di spettacolo a un’ora da Milano

Nonostante tutto, anche nel 2020 è arrivata l’estate. Rabbrividite al solo pensiero di andare al mare con l’incognita del distanziamento in spiaggia e il cocco bello che sa di Amuchina? Vi hanno cancellato il volo per Bali? Il lockdown ha mandato in depre il fatturato?

La soluzione definitiva è la gitarella fuori porta. Le mete one shot, partenza la mattina presto e si torna a dormire a casa, potrebbero essere un’idea gettonatissima. Sì, ma dove andare?

Zero sbatti. Ci siamo qui noi a suggerirvi gli itinerari più cool (e se volete pure cheap). Da buoni Imbruttiti, ovviamente, prima di raccontarli siamo andati on the road a tastare con mano.

Il nostro tour 2k20 parte dal Lago di Como. Ok, abbiamo scelto di iniziare vincendo facile. Forse però non tutti conoscono la Greenway del Lago di Como: una passeggiata di 10 Km immersa tra borghi e paesaggi che si dispiega tra le località di Colonno e Griante, attraversando i borghi di Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegro e Tremezzo. Come si può leggere dal sito web dedicato, il progetto della Greenway nasce nei primi anni 2000 ed è stato realizzato nel 2006 con il cofinanziamento dell’Unione Europea.

Per arrivare all’inizio della Greenway la strada è semplice. Per i più esperti non serve neanche il naviga. Basta arrivare a Como, poi Cernobbio e poi tirare su costeggiando il lago sino all’inizio dell’abitato di Colonno. Lì sulla sinistra spunterà una strada stretta e molto ripida dove potrete cercare parcheggio. Piccolo sgamo: provate ad andare oltre alle strisce blu. Un po’ più su ci sono dei posteggi bianchi. Se siete fortunati, uno può essere il vostro.

Mollata la car si parte per una camminata da consumo delle suole. Passi lunghi e ben distesi a mezza costa per poi scendere lungo il lago e risalire nuovamente. Il percorso è ben segnalato e quindi sbagliare strada è quasi impossibile. La sicurezza è garantita dal fatto che la Greenway si snoda lungo strade secondarie e vicoli spesso pedonali. Ocio solo a qualche attraversamento obbligato lungo la via principale.

A metà strada ci è venuto lo sbrano. Ci siamo ristorati all’osteria Al Vecchio Bacucco di Tremezzina, un locale totalmente ristrutturato che ha aperto post lockdown. Birra artigianale molto buona. Da una splendida terrazza ci siamo così goduti la vista sull’Isola Comacina. Se non volete spendere si può anche optare per un pranzo al sacco. Lungo il percorso non mancano le location all’aria aperta per sgranocchiare un panino con vista panoramica gratuita. Dopo aver preso un gelato in piazza a Lenno, si riparte.

Su e giù, tra lago e realtà. Attraversando paesini dove non si incontrano soltanto seconde case, hotel e residence, ma anche persone che ci vivono stabilmente. Orti, barbecue e campi sportivi. Qui scatta l’invidia e vorresti proprio essere in smart working in questi luoghi. In call, vista lago tra gli ulivi.

Lungo la Greenway i punti di interesse non mancano proprio. Piccoli borghi caratterizzati da stretti vicoletti, ville spettacolari (nella foto Villa del Balbiano a Ossuccio). Chiese, abbazie e piccole cappelle. Giardini ben curati e allevamenti di cavalli. Il tutto costantemente accompagnato da scorci molto suggestivi. Insomma, un sacco di #picoftheday per il profilo Instagram!

I numerosi passaggi in riva al lago rendono molto difficile resistere alla tentazione di levarsi le scarpe e pucciare i piedi nell’acqua fresca. Una goduria per alleviare la fatica della passeggiata. Mentre il contapassi supera abbondantemente i 10k un cartello ci informa che siamo vicini alla meta di Griante. Ce l’abbiamo fatta, ma come ritornare all’auto?

Moltiplicare per due gli sforzi e farsela di nuovo a piedi? Oppure salire su un autobus e fare il percorso inverso comodamente seduti lato finestrino vista lago?

Il sole è ancora alto, decidiamo di godere nuovamente tutti i piaceri dell’andata camminando. Passo dopo passo il nastro della giornata si riavvolge. Gli stessi luoghi, ma con colori diversi. Arriviamo all’auto quando il sole è appena tramontato. Più di 25k passi!

Stravolti, ma felici. Basta un’ora (coda permettendo) per tornare a casa. Doccia e dritti in branda. Ai dolori muscolari si pensa domani. Con lo spettacolo negli occhi!

Il Milanese Imbruttito

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