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Mare o montagna? Per questa estate la risposta degli italiani sembra essere una sola: montagna tutta la vita. Se nell’immaginario collettivo l’estate è sabbia, spiagge, racchettoni e spaghettino alle vongole vista mare, per questo anomalo 2020 pare proprio che a fare la differenza sia il tema sicurezza. Non abbiamo voglia di assembramenti, di stare a due centimetri di ombrellone dai giargiana con la lasagna, di passeggiare sul lungomare soffocando dentro la mascherina. Molto meglio la grandezza della montagna, e si sta pure belli freschi.

A rivelarlo è uno studio realizzato dall’Università della Valle d’Aosta e di Bolzano su un campione di più di 1.500 intervistati: in sostanza la montagna è percepita come “più sicura sia del mare che delle città e il livello di sicurezza percepito aumenta con il passare delle settimane”. In tempo di Covid, quindi, gli ampi spazi offrono una maggiore possibilità di distanziamento, diversamente dalle località balneari. A incidere anche la voglia di stare a contatto con la natura, rapporto del quale siamo stati privati durante le interminabili settimane di quarantena.

Se la passano male le città, poco stimolanti per il turista del 2020. “Le città faticheranno più di altre destinazioni turistiche a conquistare la fiducia dei turisti”, hanno spiegato i ricercatori.

Altri dati interessanti dello studio riguardano il motivo delle vacanze: sul podio domina il bisogno di rilassarsi (e grazie al cazzo, aggiungeremmo) ma spunta anche un prevedibile desiderio di fare visita a parenti e amici, figlio di questi tempi virus-centrici. Per quanto riguarda le strutture, anche qui domina il bisogno di sentirsi al sicuro. Per questo sì agli appartamenti e alle seconde case, offerte anche ad amici e parenti.

Più difficile la situazione degli alberghi: dallo studio è emerso che i turisti richiederanno un’attenta e frequente igienizzazione delle camere e degli spazi comuni, così come un maggior numero di posti a sedere all’esterno.

Oh, speriamo però, con sta storia che vogliamo andare in montagna, di non ritrovarci alla fine tutti a fare l’aperitivo a Cortina. Sai che giramento di balle…

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