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Figa le basi! Il dizionario Imbruttito essenziale per vivere a Milano

Durante il mese di settembre Milano cambia volto. O sarebbe meglio dire che si riempie di volti nuovi. Persone dalle origini e dalle storie più disparate che si trasferiscono in città per studio o per lavoro. Questo ricambio è linfa vitale per l’ecosistema meneghino. L’altra faccia della medaglia è che, specie per chi arriva qui per la prima volta, la metropoli potrebbe inizialmente apparire fredda e ostile.

Nessun problema. Ci siamo qui noi a suggerirvi alcuni termini essenziali per cavarvela sin da subito nella grande giungla urbana. Mano a mano che li utilizzerete vi sentirete un po’ meno spaesati e, come per magia, entreranno nel vostro parlato quotidiano senza troppi sbatti. Garantito che non sarete trattati come l’Artemio de Il Ragazzo di Campagna interpretato da Renato Pozzetto!

APE categorico

L’aperitivo è un must della vita milanese. Meglio nella versione abbreviata (Oh, ci facciamo un ape?). Per il gentil sesso è ammissibile il diminutivo aperitivino. Assolutamente vietato parlare di apericena (anche se poi effettivamente non ci si siede a tavola dopo l’aperitivo). Troppo internazionale invece happy hour, da usare solo la prima volta per broccolare qualche Erasmus e spiegare la traduzione. Se non imparano a dire ape(ritivo) non è vero amore.

ZIO, BRO

Se vi dicono Bella Zio o Bella Bro non significa che siete parenti e nemmeno congiunti. Si tratta di comuni intercalari tra amici. Molto simili ai cumpà e ai guagliò di altre zone d’Italia. L’equivalente di una pacca sulla spalla, ma gli Imbruttiti non amano il contatto fisico, già da molto prima del Covid. Sta sü de doss!

Tutto ruota attorno al GRANO

Non stiamo parlando di cereali e del Mulino Bianco. Anche se non siete iscritti alla Bocconi presto capirete che il business è la pietra filosofale di Milano. Il grano è quindi sinonimo di denaro. Tutto ruota attorno al Sacro Graal del fatturato che ha un’unità di misura definita. Il K (kappa) ossia mille Euro. Vi auguriamo tanti K!

PACCARE sempre e comunque

Qualsiasi sia il motivo che vi porta a Milano sappiate che presto la vostra agenda sarà full. Necessario quindi fare delle scelte. Ecco, quando non volete andare da qualche parte in cui vi hanno invitato dovete trovare una qualsiasi scusa per paccare. Se lo fate in modo elegante vedrete, capiranno. È una questione di sopravvivenza urbana per tutti.

Usare inglesismi ad cazzum

Tutti si venderanno come madrelingua inglesi quando in realtà la maggioranza a malapena sa usare Google Translate. In tutto questo fa molto cool inserire termini e acronimi inglesi ovunque. Business plan è come si vuole fare il grano nei prossimi anni. ASAP significa che bisogna muovere il culo e consegnare il report in tempo zero. FYI ve lo scriveranno quando vi vorranno tirare in mezzo in un lavoro fingendo di inserirvi solo per info. Il pitch non è un nuovo cocktail, ma la presentazione di un progetto di una start up (spesso fuffa). Inserite termini inglesi random anche voi e il boss vi terrà in grande considerazione.

La sottile linea di confine tra lo SCLERO e lo SBATTI

Qui andiamo sul difficile. Due termini fondamentali che caratterizzano lo stress della vita milanese. Apparentemente sono simili, ma in realtà nascondono una diversità di fondo. Come i verbi essere e avere. Infatti si dice sono in sbatti e ho lo sclero.

La PEZZATA

Visto che c’è ancora parecchia caldazza – termine che indica un mix di disagio, alta temperatura e punture di zanzara – sicuramente vi sarà comodo sapere che a Milano non si suda, si pezza. L’ascella pezzata è un fenomeno particolarmente evidente sui mezzi pubblici dove il vostro olfatto potrebbe essere messo a dura prova.

Detto questo, ora siete in grado di gettarvi a capofitto nella vita milanese e nessuno proverà a farvi l’inganno della cadrega come nel celebre sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo. Fateci sapere come andrà. Siamo a disposizione per eventuali corsi di recupero. Ovviamente fatturati!

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