3 0

La provocazione di Carlo Cracco: ai suoi clienti serve solo metà pizza

Ormai lo sappiamo, chef imbruttiti come Carlo Cracco non ce ne sono. E adesso l’ex giudice di Masterchef ci ha regalato una nuova perla delle sue, un’iniziativa per bacchettare gli spreconi. Quelli, cioè, che comprano cibo e poi puntualmente non consumano, o lasciano nel piatto, o lo ritrovano ammuffito dopo mesi in un angolo desolato del frigorifero. Dai, ci siamo passati tutti.

Il 29 settembre, in occasione della Giornata internazionale contro gli sprechi alimentari, il buon Cracco ha deciso di unirsi a Too good to go, l’app contro gli sprechi. Come? Facendo uno scherzetto ai clienti del suo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele. Lo chef burlone ha deciso di servire, per un giorno, pizze ridotte di un terzo e ha poi ripreso in un video (tel chi) le espressioni sorprese dei suoi clienti.

Ovviamente l’obiettivo non era quello di paracularli giusto per il gusto di farlo, ma sensibilizzare a sprecare meno: un terzo è infatti la quantità di cibo che ogni giorno viene buttato nel mondo (pari a circa 1,6 miliardi di tonnellate l’anno). Brutta cosa. “In questo momento storico ancora di più, è obbligatorio riflettere su questo tema così importante – ha detto Cracco – Ognuno di noi è responsabile e deve impegnarsi nei piccoli gesti quotidiani con l’obiettivo di ridurre al minimo tutti gli sprechi”.

A questa iniziativa, a Milano, parteciperanno anche gli chef Matias Perdomo di Exit, Eugenio Boer di Bur, Claudio Sadler del Ristorante Sadler, Wicky Priyan di Wicky’s Wicuisine e Nicolò Farias di Cocciuto. Il 29 settembre gli chef prepareranno dei piatti antispreco racchiusi in una Chef Box con la ricetta. Queste scatole d’autore si potranno prenotare tramite l’app Too Good to Go e ritirare nel loro ristorante.

Dai, apriamo tutti insieme il frigorifero, buttiamo via i raviolini del 2018 e ripetiamo insieme: Io non spreco più.

Tags:
Il Milanese Imbruttito

Una pagina Facebook che nasce dopo un’attenta e imparziale osservazione della città, delle sue abitudini, del suo linguaggio e delle diverse tipologie umano/metropolitane che vivono e lavorano a MILANO.

La chiave e il tono ironico/realista che ne caratterizzano i contenuti, la identificano come riferimento e testimonianza moderna delle dinamiche sociali e dei cambiamenti linguistici all’interno della città.

Il Milanese Imbruttito non è né in orario, né in anticipo, né in ritardo; è già lì!

Vieni a trovarci sui nostri social!